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Vaccini ai bambini, i pediatri di famiglia vogliono esserci negli hub: “La Regione attui l’accordo”

I pediatri di famiglia vogliono fare la propria parte ed essere presenti negli hub vaccinali a fianco delle famiglie e dei bambini al momento della somministrazione della vaccinazione.

A ribadirlo la Federazione Italiana Medici Pediatri, secondo quanto riferito ieri dal quotidiano “Gazzetta del Sud”, con una nota a firma del segretario provinciale Tito Barbagiovanni, con la richiesta all’assessorato regionale alla salute di dare corso ad un accordo già sottoscritto.

“I pediatri, punto di riferimento fondamentale per i genitori fın dai primi giorni di vita dei bimbi, stanno svolgendo un importante ruolo di incentivazione della vaccinazione attraverso una paziente opera di corretta informazione e tranquillizzazione”, si legge nella nota.

“Eppure i pediatri di famiglia non sono presenti negli hub non per cattiva volontà ma perché manca la normativa che lo consentirebbe. Ai primi di dicembre fu firmato un accordo fra l’assessorato regionale e la rappresentanza sindacale dei pediatri – aggiunge Barbagiovanni – in cui si sancivano le modalità di coinvolgimento nella vaccinazione, prevedendo anche la possibilità di effettuare gratuitamente in studio i tamponi nasali forniti dalla Regione, semplificando l’accesso allo studio e con un risparmio per le famiglie.

Inspiegabilmente, però, dopo oltre un mese, l’accordo non è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, impedendo ai pediatri di svolgere la vaccinazione negli hub. Quest’incomprensibile ritardo sta incidendo negativamente sulla percentuale di bambini vaccinati, arrecando disorientamento nei genitori che vorrebbero la presenza di una figura specialistica con la quale hanno un rapporto di fiducia da anni.

Pur di veder salire le percentuali di vaccinati e proteggere così la salute dei piccoli – prosegue la nota – i pediatri stanno cercando di trasmettere alle famiglie un ulteriore dose di tranquillizzazione, inviandoli fiduciosi all’hub
anche se loro non sono presenti. É difficile per un pediatra poter giustificare a gli occhi di un genitore la sua
assenza al momento della vaccinazione, senza dover rimarcare le inadempienze della regione, che, oltre ad
essere arrivata tardivamente ad un accordo che i pediatri chiedevano da tempo, ora, addirittura, non lo
pubblica, impedendo alle asp di applicarlo e alle famiglie di beneficiarne.

L’impegno dei pediatri c’è e ci sarà comunque a fianco delle famiglie a salvaguardia della salute dei bambini – conclude Barbagiovanni – ma piacerebbe sapere come mai l’accordo non viene pubblicato”.

Foto: Ufficio Commissario Emergenza Covid-19 Messina

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