Anticipazioni di tesoreria e stipendi. “A giorni i versamenti. Fantomatica la proposta dell’opposizione”

“Per nessun comune italiano è possibile ottenere deroghe o ulteriori spazi dal tesoriere, poiché tale prassi, semplicemente, costituirebbe violazione di legge. Solo una modifica della norma recentemente approvata dal parlamento consentirebbe al tesoriere di concedere ulteriori anticipazioni fino ai precedenti 5/12 delle entrate del bilancio, non rilevando in alcun modo una eventuale richiesta del Comune in tal senso ne’ la procedura di riequilibrio recentemente adottata”. E’ l’assessore al bilancio Antonio Scurria a fare chiarezza sulla delicata questione della crisi di liquidità che rende difficile persino il pagamento degli stipendi ai dipendenti.
” Siamo già rientrati nel limite di anticipazione dei 4/12 normativamente previsto – continua Scurria – e pertanto, gli emolumenti ai dipendenti potranno essere liquidati una volta introitate le risorse necessarie (circa 380 mila euro). La questione della crisi di liquidità preoccupa non poco l’Amministrazione comunale, che si è associata alla protesta dell’ANCI contro le recenti modifiche normative che riducono la possibilità di ricorrere alle anticipazioni di tesoreria”.

L’opposizione, in una interrogazione aveva chiesto all’amministrazione se non ritiene utile predisporre richiesta da inoltrare al Monte dei Paschi di Siena per chiedere la disponibilità a concedere l’equivalente del punto tagliato dalla Legge finanziaria che ha ridotto il limite delle anticipazioni consentite da cinque a quattro dodicesimi delle entrate accertate nell’anno precedente.

“La soluzione – secondo l’assessore – non risiede in una fantomatica richiesta, contro legge, al MPS di incremento del limite di anticipazione fissato con Legge dello Stato, ma nell’avvio concreto di misure volte ad incrementare le entrate ed a recuperare i crediti non riscossi dell’Ente, ne’, tanto meno, nella dichiarazione di dissesto finanziario che sembrerebbe preferire, incomprensibilmente, l’opposizione ma che, invece, costituirebbe un vero e proprio disastro, mettendo a rischio non solo le procedure di stabilizzazione degli 88 lavoratori “contrattisti” già concretamente avviate dall’Amministrazione ma aprendo le porte anche alle procedure di mobilità per i dipendenti comunali con contratti a tempo indeterminato ed all’aumento di tutte le tasse e tariffe comunali a carico dei cittadini”.

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