Crisi nazionale degli impianti di riciclo, stop alla raccolta della plastica

Anche il comune di Sant’Agata Militello, come gli altri centri del comprensorio, ha annunciato lo stop del servizio di raccolta differenziata della plastica, previsto in calendario per la giornata di giovedì. Non sarà possibile nemmeno conferire la plastica presso il CCR di contrada Rosmarino.

La misura si è resa necessaria a causa della crisi a livello nazionale del comparto di riciclo. Già nei giorni scorsi, infatti, Assorimap, l’Associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche che rappresenta il 90% della filiera, aveva annunciato lo stop agli impianti lamentando il mancato intervento da parte del governo sulle criticità del settore denunciate da tempo. Assorimap – secondo quanto si legge sul sito ufficiale dell’associazione stessa – aveva infatti lanciato l’allarme presentando dati incontrovertibili sul tracollo del settore: utili di esercizio crollati dell’87% dal 2021, passando da 150 milioni di euro a soli 7 milioni nel 2023, con una proiezione verso lo zero per il 2025.
Il fatturato delle aziende, dal 2022, ha perso il 30%. Una crisi condivisa da tutta la filiera, stretta tra i costi dell’energia – i più alti d’Europa – e la concorrenza insostenibile delle importazioni extra-Ue di plastica vergine e riciclata a prezzi stracciati.

Le soluzioni proposte da Assorimap al Mase e ancora sul tavolo per superare la crisi, partono dalla richiesta di anticipo al 2027 dell’obbligatorietà del contenuto di plastica riciclata negli imballaggi e spaziano dal riconoscimento dei crediti di carbonio per chi produce materia prima seconda sino ad arrivare all’estensione dei certificati bianchi, passando per maggiori controlli sulla tracciabilità delle importazioni fino ad arrivare a sanzioni efficaci.

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