Politica

Pubblicato il: 10, febbraio 2014

confAppoggio incondizionato all’amministrazione comunale, ribadimento di risultati raggiunti in otto mesi, o quasi, al governo della città, proposte per uscire dall’empasse e risolvere la problematica della gestione del servizio rifiuti. Il Partito Democratico di Sant’Agata Militello, particolarmente attivo in questo frangente storico a suon di comunicati, torna sulla scena con una nuova nota, stavolta firmata dai consiglieri comunali di riferimento Massimo Nicola Marchese, Marco Donato Lemma, Calogera Caruso e Maria Carmela Trovato cui si aggiunge il consigliere Calogero Maniaci che firma congiuntamente il comunicato con la sigla del “Megafono”. Nulla di strano, dunque, o almeno all’apparenza. Un comunicato ( vedi pdf sotto) che rafforza le fondamenta della coalizione a sostegno dell’amministrazione. All’apparenza, dicevamo. Eh si, perché se è vero, come dicevano i latini che “in cauda venenum” (il veleno sta nella coda) non può certo passare inosservato come la nota stessa di Pd e Megafono sia molto molto vicina ad una vera e propria apertura di crisi all’interno dell’amministrazione. Come leggere sennò quei riferimenti così espliciti e quelle stoccate agli assessori?  “PD e Megafono – si legge nella chiosa del comunicato stampa –  non permettono né permetteranno a nessuno di strumentalizzare e/o destabilizzare la loro posizione politico amministrativa di appoggio incondizionato al Sindaco Sottile, nè tantomeno di sindacare sulle loro scelte o sul loro operato che fino ad oggi è stato l’unico a produrre risultati concreti volti al bene dei cittadini di Sant’Agata senza mai prestare il fianco a chiacchiere da cortile di basso profilo, atte a mistificare la realtà e a nascondere chi opera solo nel proprio interesse, politico o personale che sia”. A chi si riferiscono dunque Pd e Megafono ? Se il “loro operato” è stato l’unico a produrre risultati concreti, a chi sarebbe ascrivibile l’operato, o il mancato operato, che invece quei frutti non li ha prodotti? Se un indizio non fa una prova, nel comunicato stampa di “indizi di crisi” sembrano essercene però almeno un paio. Già dopo pochi paragrafi, giusto il tempo dell’elenco dei presunti meriti e risultati ottenuti, ecco che s’inizia a percepire puzza di bruciato: A fronte di tanto impegno e di tanto entusiasmo da parte di un gruppo di persone disinteressate e lontane dai sistemi di potere, che non si sono lasciate fiaccare o intimidire da attacchi quotidiani e da valanghe di menzogne, – scrivono Pd e Megafono –  va detto tuttavia che molto c’è ancora da fare; che non ci si può limitare, da parte di chi ha importanti responsabilità nell’amministrare, a stare alla finestra confidando nel “pilota automatico” e rinunciando a fornire quell’indirizzo politico preciso che i santagatesi hanno voluto e votato nel Giugno 2013″. Nella coalizione ci sarebbe, dunque, scrivono i due gruppi politici di maggior peso nell’amministrazione, chi guida e chi, invece, si limita a stare alla finestra. Aria di crisi anche nel passaggio in cui il Pd si sofferma a ribadire la consistenza del proprio peso politico: “Va detto infine che il PD rappresenta oggi l’unica realtà politica in Sicilia come in Italia che può vantarsi di una struttura realmente democratica e fondata sull’effettiva partecipazione dei suoi iscritti e simpatizzanti, come stanno dimostrando anche le recenti consultazioni primarie…” quindi il riferimento ad un presunto confronto interno che evidentemente sarebbe già avviato “… non teme il proprio dibattito interno quando determinato dall’ansia di contribuire alla risoluzione dei problemi della gente, ma che resta sempre capace di trovare le soluzioni di sintesi ispirate dall’interesse generale e rispettose della volontà degli elettori”. Ma la bacchettata più diretta, la stoccata da ko tecnico che, c’è da giurarci, lascerà i suoi segni, il comunicato stampa la riserva nel suo ultimo passaggio: “Nel confermare la massima fiducia ad un Sindaco che sta tenendo fede alle attese ed agli impegni assunti non possiamo non invitare tutti gli assessori a lavorare per fornire risposte concrete alle istanze della Città, a quella stessa Città che li ha scelti insieme al Sindaco affinché fossero portatori e artefici di un cambiamento vero e non di un’operazione “gattopardesca” e di facciata, nella quale mai avremmo profuso il nostro leale impegno volto, come sempre, a rispettare gli impegni assunti con i cittadini”. Il richiamo è dunque diretto, chiaro,esplicito agli assessori che compongono la squadra del sindaco Sottile. Termini come “operazione Gattopardesca e di facciata” stanno ancora rimbombando nelle sale del palazzo comunale in cerca dei loro obiettivi da affondare. Il comunicato parla in generale di invito “a tutti gli assessori” e questo potrebbe anche starci nella lettura di un richiamo generale di una forza politica, ancorché governativa, ad un lavoro più proficuo da parte di tutta la giunta. Nella normale dialettica politica, però, sembrerebbe alquanto strano che due forze politiche, appunto Pd e Megafono, che esprimono due propri rappresentanti su quattro in giunta (Puleo  per il Pd, Minciullo per il Megafono), ricorrano ad uno strumento così plateale come un comunicato stampa, per giunta con passaggi così diretti e profondi, per “pungolare” i componenti della propria stessa squadra, potendo invece utilizzare metodiche di dialogo interne certamente più soft e meno appariscenti. Più facile, evidentemente, che la stoccata di Pd e Megafono sia dunque un messaggio esplicito alle altre componenti politiche rappresentate in giunta, Nino Testa e Marco Vicari. Del resto non è un mistero che qualche “malumore” all’interno della giunta persista già da Giugno, come non ricordare, in tal senso, la lunga attesa per la definizione della squadra assessoriale e la mancata individuazione del vice sindaco. Allo stesso proposito, pare, siamo pur sempre nel campo delle supposizioni, che qualche scelta (e qualche comunicato, ndr) non sarebbe stata condivisa di buon cuore da qualche componente di giunta, ultima in ordine di tempo l’affidamento dell’incarico per la costituzione del Comune nel giudizio al tribunale di Catania, sull’ennesimo ricorso per i lavori al porto, agli stessi legali che si sono occupati fin qui della vicenda, incarico invece salutato con grande favore e con parole di estrema fiducia dal sindaco stesso.
Che dopo soli otto mesi su palazzo Faraci spiri già aria di rimpasto?

Pdf nota stampa PD – Megafono

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