CoronaVirus

Città S.Agata Calcio, tutti negativi i tamponi. “Dalla società gestione del caso esemplare”.

Arriva finalmente la buona notizia dopo giorni di estenuante attesa e preoccupazione. Sono tutti negativi i tamponi eseguiti a Sant’Agata Militello nella giornata di domenica, oltre una sessantina, e tra questi ci sono anche quelli dei giocatori e dello staff tecnico del Città di S.Agata Calcio, in isolamento dallo scorso 19 agosto dopo la positività riscontrata di un calciatore biancoazzurro che con la squadra aveva avuto l’ultimo contatto il 14 agosto. Bisognerà adesso attendere il 28 agosto per la cessazione del periodo di isolamento, che verrà formalmente comunicata dall’Asp, quindi ci sarà il via libera per la ripresa delle attività sportive della squadra in preparazione del prossimo campionato di serie D. Nel frattempo abbiamo sentito il dirigente biancoazzurro Gianluca Amata, che ci ha parlato della vicenda sottolineando la “gestione esemplare” condotta dalla dirigenza nella delicata questione della positivià e dell’organizzazione di gruppo.

“Siamo stati veramente attenti a questa problematica, applicando i protocolli previsti, in maniera puntuale e precisa  – afferma Amata -. Ci è dispiaciuto che ciò non sia emerso, ma chiaramente la bontà del lavoro fatto è riscontrata poi dall’esito dei tamponi. Tutti i giocatori erano già stati sottoposti a test sierologici prima di iniziare, chi è venuto dall’estero è stato tenuto in isolamento precauzionale ed ha fatto il tampone prima di cominciare, tutti gli accessi al campo sono stati fatti previa rilevazione della temperatura, i percorsi sono sicuri con distanziamento, ci sono quattro spogliatoi a disposizione, borracce individuali e le attività si svolgono sempre con la massima attenzione. Tutto ciò, riteniamo, ha fatto sì che non ci sia stato alcun tipo di contagio nella squadra nonostante la positività di un nostro tesserato, riferita alla sua sfera privata. Ci è dispiaciuto – conlude Amata – che  anziché essere citato il Città di S.Agata come esempio di buone pratiche, ci sia stato solo un continuo richiamo alla positività del calciatore. L’attività condotta della società, coordinata dal medico sociale Dott. Consolo, con il presidente Ortoleva, il ds Meli e lo staff tecnico tutto ha fatto sì che si limtiasse ogni rischio”.

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