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Morì in ospedale dopo il parto. Ginecologa a giudizio per omicidio colposo.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Patti, Ugo Domenico Molina ha disposto il rinvio a giudizio per una ginecologa che prestava servizio all’ospedale di Sant’Agata Militello fino a poco tempo fa, accusata di omicidio colposo per la morte di una donna, deceduta oltre tre anni fa subito dopo aver partorito al nosocomio santagatese.

(Secondo quanto riporta la Gazzetta del Sud) la dottoressa Lucia Dotto, oggi in servizio in altra sede, dovrà rispondere di fronte al giudice Eleonora Vona nell’udienza che si aprirà nel marzo prossimo per quanto accaduto a marzo 2016.  La puerpera, 36enne, di nazionalità straniera e residente in un centro nebroideo, morì a causa di complicazioni sorte dopo aver dato alla luce la propria figlia, nata in buono stato di salute da parto naturale. A seguito dell’insorgere delle gravi complicazioni la donna fu trasferita dall’ospedale di Sant’Agata Militello al reparto di rianimazione del nosocomio di Patti, dove purtroppo spirò poco dopo.

Fu quindi disposta l’autopsia sul corpo della vittima, con il relativo sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione medica del caso, mentre la stessa azienda sanitaria provinciale dispose all’epoca un’indagine interna per verificare eventuali anomalie nelle procedure seguite. La ginecologa fu quindi iscritta sul registro degli indagati, ed oggi rinviata a giudizio, per l’ipotesi di omicidio colposo, imputata per non aver effettuato adeguatamente la rimozione della placenta e non aver trattato adeguatamente, in conformità alle linee guida, la copiosa emorragia innescatasi, responsabile di una coagulazione intravasale disseminata che avrebbe poi determinato il decesso della donna.

Costituito parte civile rappresentato dall’avvocato Antonella Marchese, il coniuge della donna.