La Guardia Costiera sequestra oltre 50 kg di pesce irregolare. Multe per 10 mila euro.

Si è conclusa l’operazione regionale denominata “FAO 27”, intensa attività di controllo che ha coinvolto l’intero  territorio costiero del Circondario Marittimo di Sant’Agata Militello, secondo le direttive impartire dalla Direzione Marittima di Catania, finalizzata alla salvaguardia delle risorse biologiche del mare dai fenomeni della pesca
illegale e di indiscriminato sfruttamento delle stesse, nonché per la tutela del consumatore finale.

Nell’intera fascia compresa tra i comuni di Tusa e Brolo, di competenza del Circomare santagatese, al comando del Tenente di Vascello Michele Rossano, sono stati controllati esercizi commerciali operanti nel settore del commercio di prodotti ittici all’ingrosso ed dettaglio e della ristorazione, interessando anche i limitrofi centri abitati dell’entroterra nebroideo. Oltre 50 le verifiche che hanno portato all’emissione di sei sanzioni
amministrative per un totale complessivo di 10.000 euro. Eseguiti 2 sequestri di prodotti ittici per
complessivi 50 kg e 4 sequestri di attrezzi da pesca per una lunghezza complessiva di 2.500 metri.

L’applicazione delle sanzioni e dei sequestri deriva sostanzialmente dall’accertata violazione delle norme che regolamentano la tracciabilità dei prodotti ittici destinati alla commercializzazione finalizzate alla tutela del consumatore finale, per le quali, in alcuni casi, è stato necessario richiedereil supporto del personale del Dipartimento Veterinario A.S.P. appartenente rispettivamente al nucleo
S.I.A.O.A. dei Distretti Sanitari di Sant’Agata Militello e Mistretta.

 

 

Nel contempo, sono state adottate ulteriori misure di contrasto e repressione del fenomeno
dell’utilizzo indiscriminato di reti da pesca, nel caso specifico non correttamente identificate e
segnalate in mare, riconducibili ad un utilizzo illegale da parte di soggetti non autorizzati all’esercizio
di tale tipologia di pesca.

Specifici controlli proseguiranno analogamente nel corso delle prossime settimane al fine di assicurare la
corretta commercializzazione dei prodotti ittici che giungeranno sulla tavola dei consumatori, in
previsione peraltro delle imminenti festività pasquali.