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Riscossione Tia a ditte esterne, la Cisl attacca l’Ato: “Scelta intempestiva, logiche elettorali”

Affondo della Fit Cisl di Messina sul collegio dei liquidatori dell’Ato Messina 1 rifiuti. Contestata la scelta di pubblicare il bando (10 mln per sei anni) per l’esternalizzazione del servizio di riscossione dei crediti Tia. Una scelta “intempestiva – scrive la Cisl – a pochi  mesi dalle elezioni Comunali.  Appare opportuno ricordare – si legge in un comunicato a firma del segretario Lillo D’Amico –  che il collegio dei liquidatori, su mandato dell’assemblea dei soci, ha licenziato nell’aprile del 2015 i propri dipendenti che avrebbero dovuto continuare a svolgere le attività connesse alla liquidazione, compresa la riscossione dei crediti oggetto dell’affidamento”. Licenziamenti che, ricorda il sindacato, sono stati dichiarati illegittimi dal Tribunale di Patti, senza che sia stato dato seguito all’ordinanza esecutiva che prevede il reintegro degli stessi lavoratori.
“Soffermandoci sulla questione – sostiene Lillo D’Amico, segretario provinciale Fit Cisl – è naturale chiedersi quali siano i reali motivi che hanno spinto la società d’Ambito in spregio alla normativa regionale, ad effettuare dei licenziamenti illegittimi e intraprende una scelta d’opportunità politica che comporterà inevitabilmente maggiori costi per i cittadini dei Comuni soci, palesando tutti i connotati di una operazione di vecchie logiche elettorali non più tollerabili”.  La Fit Cisl  evidenzia dunque, “l’atteggiamento assunto da Ato Me 1 Spa in relazione al transito dei dipendenti presso la SRR Messina Provincia. Nell’aprile 2015, in occasione del licenziamento, avevamo diffidato la SRR Messina Provincia, in quel momento senza dotazione organica approvata, a far transitare immediatamente il personale. Nel novembre 2016, la stessa Ato Me 1 non ha riscontrato la richiesta di personale effettuata dalla Srr Messina Provincia in seguito alla approvazione della dotazione organica, già resa esecutiva dal Presidente della Regione. Nel gennaio 2017, Ato Me 1, con una nota, anziché riscontrare la richiesta di personale si preoccupa di porre degli interrogativi sulle reali possibilità e intenzioni della SRR di procedere alla loro assunzione e rendere quindi possibile la salvaguardia di un posto di lavoro tramite il passaggio alla SRR Messina Provincia. L’ATO ME 1, oltre a non riscontrare le numerose richieste di atti amministrativi formulate dalla Fit Cisl, ha disertato anche i tavoli tecnici istituiti sulla problematica presso l’ITL di Messina, mostrando scarso interesse alla soluzione della problematica, mantenendo un comportamento palesemente antisindacale”.

 

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