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Bilancio, l’approvazione slitta al 2016. Gravi ritardi della giunta e ripercussioni

Le gravi responsabilità della giunta Sottile  continuano a pesare come un macigno sulla città. Il comune di Sant’Agata Militello, per la prima volta nella storia, non avrà un bilancio previsionale entro la fine dello stesso anno, ma si dovrà attendere le prime settimane del nuovo anno. Il ritardi con cui la Giunta ha esitato lo schema di bilancio, giunto il 30 Novembre, ha infatti determinato lo slittamento dei tempi tecnici i burocratici indispensabili per l’approvazione del previsionale 2015 che non sarà portato all’esame del consiglio comunale prima del 31 Dicembre. A pesare sul ritardo del varo in Giunta, soprattutto la prolissità nell’approvazione della delibera di riaccertamento dei residui attivi e passivi, protratta per oltre due mesi. Sull’argomento, tenuto conto delle gravi ripercussioni che la mancata approvazione del bilancio potrà avere sulle finanze del comune e persino nel pagamento degli emolumenti ai dipendenti, il presidente del consiglio comunale Antonio Scurria ha scritto una nota ufficiale ai rappresentanti sindacali ed ai consiglieri per chiarire le dinamiche che hanno prodotto tali ritardi, al fine di “sgombrare il campo da fantasiose, ed a tratti grottesche, tesi fatte circolare ad arte e tendenti a “scaricare” sul Consiglio Comunale il ritardo sino ad oggi accumulatosi”.
Scurria su caso Imi“La giunta comunale – scrive Scurria – ha adottato lo schema solo in data 30 novembre 2015, giusta deliberazione n. 127/2015, successivamente lo schema è passato all’esame del Collegio dei Revisori dei Conti che, a termini di regolamento, hanno otto giorni di tempo per esprimere il proprio parere che, peraltro, è obbligatorio acquisire.  Dal momento in cui lo schema di bilancio viene trasmesso all’ Ufficio di Presidenza,  nota prot. n. 35412, lo stesso deve rimanere obbligatoriamente depositato, come previsto dal vigente regolamento di contabilità, per ulteriori dieci giorni, ai fini della presentazione di eventuali emendamenti e modifiche da parte dei consiglieri comunali, su cui l’ufficio di ragioneria dovrà esprimere i relativi pareri nei successivi tre giorni. Pertanto – prosegue Scurria –  considerando i tempi minimi necessari per la convocazione di una seduta consiliare anche in via di urgenza (tre giorni), da quanto precede potrà agevolmente comprendersi che la proposta di bilancio, nella migliore delle ipotesi, non potrà essere nemmeno esaminata dal Consiglio prima di due settimane . Appare, perciò, di tutta evidenza che nessuna responsabilità può essere addebitata al Consiglio Comunale in relazione ai consistenti ritardi nel l’iter procedurale in argomento, né sui disservizi da ciò scaturenti, anche in ordine alla possibilità di procedere al pagamento di taluni emolumenti al personale. Le superiori questioni sono state già oggetto, più volte, di comunicazione anche all’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali, che in data 20/11/2015 ha provveduto a nominare un commissario ad acta”.