Consulta delle associazioni… cosa bolle in pentola?

Promossa tramite Facebook, poi convocata per sms dal poliedrico esperto al marketing e sviluppo territoriale dell’amministrazione Massimo Morello, si è svolta l’adunanza delle associazioni locali, presso il salone parrocchiale della Chiesa Santa Lucia.
Un’assemblea che già nell’invito era stata annunciata come “aperta” ai contributi dei cittadini, tant’è che di contributi se ne sono registrati parecchi.
Caso curioso, probabilmente una coincidenza, che la quasi totalità dei “privati cittadini”, non rappresentanti di associazioni, che hanno sentito legittimamente il bisogno di partecipare al dibattito siano stati esponenti locali a vario titolo, anche ex candidati consiglieri, del partito maggiore azionista dell’amministrazione Sottile. A conferma che la questione sul piatto fosse tutt’altro che di poco conto, la presenza al tavolo dei relatori persino di “alti graduati” dell’armata monocolore che governa la città.  Di fronte a loro alcuni commercianti, il titolare di una struttura alberghiera ed i rappresentanti delle associazioni locali. Il clima inspiegabilmente pare abbia assunto toni tesissimi, addirittura con entrate a gamba tesa nei confronti di alcuni presenti e, come da copione, di parte della stampa locale, ma quello ormai non fa più notizia. Qualcuno, fiutando il clima pesante, ad un certo punto sembra abbia deciso di andarsene. Non si sono segnalati, in sala, esponenti “ufficiali” dell’amministrazione comunale. Una riunione dalla finalità certo condivisibile, creare coordinamento tra le associazioni per uno stimolo all’organizzazione di iniziative, che pare però aver assunto un indirizzo politico ben preciso. La sensazione percepita, dicono, sia quella di un obiettivo ultimo tanto sagace quanto occulto, almeno per il momento, per il raggiungimento del quale si è messo in moto l’ingranaggio.
testa zingalesChe ci sia un legame con la composizione della giunta e la perenne difficoltà di convivenza al suo interno ? Chissà…  Certo è che l’argomento si presta bene ad interpretazioni variegate. Da una parte le mai celate critiche mosse da numerose associazioni per l’inerzia dell’amministrazione nell’ambito delle iniziative e, più in generale, sulla gestione del settore attività culturali.

giuramento-trovato okDall’altra parte l’eterno conflitto che da sempre divide l’amministrazione, sfociato nel tentativo di defenestramento, sempre sfumato, di qualche assessore e nella “insolita” spacchettatura  delle deleghe tra cultura e turismo, più formale che sostanziale, visto che altri assessori sono scomparsi dal giorno dell’investitura dopo il rimpasto.

 

Solo sensazioni, dicevamo!  Ad oggi l’unica cosa di ufficiale che sappiamo è che l’obiettivo dichiarato è chiedere la convocazione di un consiglio comunale aperto propedeutico alla creazione di una “consulta delle associazioni”.  Una sorta di direttorio istituzionalizzato per il rilascio di pareri “obbligatori” sulla gestione del settore e per la modifica del regolamento su contributi alle associazioni stesse e patrocini alle manifestazioni. Il resto, magari, lo scopriremo strada facendo!