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Nessun taglio ai servizi. La maggioranza replica alla "gamba tesa" sul bilancio

confConferenze stampa, comunicati, note ufficiali. Beh non si può certo dire che non sia comunicativa l’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello che ha esposto, nel corso di una conferenza stampa all’uopo convocata, la propria visione dei fatti circa l’approvazione del bilancio di previsione 2013, garantito al comune santagatese grazie ai soli voti del gruppo di maggioranza, mentre i colleghi di minoranza, in appoggio al sindaco, avevano invece abbandonato l’aula non prima di aver contestato tutto il contestabile. “Appare singolare il fatto che l’amministrazione Sottile ed i consiglieri comunali di minoranza preferiscano utilizzare lo strumento del comunicato stampa e si sottraggano ripetutamente al confronto in consiglio comunale, inscenando accese polemiche ed abbandonando addirittura l’aula durante lo svolgimento dei lavori”, commenta così il consigliere comunale di maggioranza Elisa Gumina, dopo aver appreso delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco, alla presenza di tre dei suoi quattro assessori in conferenza stampa. A proposito. Al fianco del primo cittadino nel corso dell’incontro con i giornalisti per discutere di bilancio a mancare al tavolo proprio l’assessore che detiene le deleghe al bilancio, Marco Vicari. In estrema sintesi, la tesi ufficiale sostenuta dall’amministrazione  è che gli emendamenti presentati dalla maggioranza ed approvati dal consiglio andrebbero a penalizzare lo svolgimento di talune attività. In particolare, secondo gli amministratori, mancherebbero i soldi per i capitoli dedicati ai servizi, alle manutenzioni, al verde, acquedotto e via dicendo. Un’infinita serie di “penalizzazioni” che, secondo sindaco e giunta, sarebbero state ingenerate dal bilancio voluto dalla maggioranza, destinataria di un’entrata a gamba tesa al pari del presidente del consiglio comunale, Antonio Scurria, al cui indirizzo, già nel corso dell’ultima seduta, erano state rivolte pesanti accuse di scarsa imparzialità, illegittimità di atti e convocazioni strumentali del civico consesso. Qualcuno ha persino rimproverato al presidente un’eccessiva libertà di espressione all’interno dei propri profili privati sui social network. Da parte del gruppo di maggioranza, è ancora il consigliere Elisa Gumina a chiarire alcuni passaggi del bilancio diversamente interpretati dalla amministrazione: “Sono incomprensibili e destituite di ogni fondamento le dichiarazioni rilasciate dall’amministrazione  in quanto nessuna voce relativa alle spese correnti è stata diminuita e pertanto nessun disservizio potrà mai essere imputato alla maggioranza. Le diminuzioni esposte – continua Gumina –  riguardano interventi privi di copertura finanziaria, in quanto coperti da entrate per oneri di urbanizzazione mai incassati.  Pertanto la stessa tabella letta alla stampa dal sindaco è prova dell’infondatezza delle tesi sostenute dall’amministrazione. Dall’altra parte – conclude il consigliere – la maggioranza in maniera seria, corretta e responsabile ha approvato un bilancio di previsione, che non condivide nella sua impostazione generale, ma che consente di dare risposte ai cittadini, in termini di governabilità della città. Vista la delicatezza delle questioni sollevate, valuteremo l’opportunità di richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, urgente e straordinario, affinchè possa essere  chiarita una volta per tutte l’infondatezza delle accuse e finiscano le strumentalizzazioni, di chi con il proprio comportamento ha rischiato di far decadere il consiglio comunale”. Sulle accuse a lui rivolte, preferisce invece non affondare il colpo  il presidente Antonio Scurria: “Sono sinceramente dispiaciuto delle affermazioni di qualche consigliere comunale in merito alla gestione del civico consesso. Non comprendo, invero, le ragioni di un così virulento attacco nei miei confronti, atteso che ritengo di avere svolto le mie funzioni con imparzialità, dignità e rigore. Peraltro, e fino a prova del contrario, tutte le sedute si sono svolte all’insegna del rispetto costante della Legge e dei Regolamenti e sono stati garantiti i diritti connessi al mandato di tutti i consiglieri comunali. Penso che se questioni o incomprensioni ci sono, queste possono essere agevolmente risolte nel’ambito di un dialogo serio e costruttivo. Rammento a tutti che il Presidente del Consiglio Comunale non ha funzioni dirette di amministrazione, essendo queste ultime proprie del Sindaco e della Giunta, e non può, pertanto, incidere in alcun modo su eventuali disfunzioni sotto detto profilo”.

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