Evasione tributaria, esclusa la responsabilità di ex dirigenti del Sant’Agata

Evasione tributaria, esclusa la responsabilità di ex dirigenti del Sant’Agata

La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia ha annullato gli avvisi di accertamento emessi da Agenzia delle Entrate nei confronti di alcuni ex dirigenti della società ACD Sant’Agata Calcio.

Richieste di pagamento per circa 100 mila euro, relativi a mancati versamenti di IRES, IRAP ed IVA e conseguenti sanzioni per gli anni tra il 2013 e il 2016, che erano stati notificati oltreché all’associazione calcistica, ai singoli componenti del direttivo in carica per ciascuna annualità, Bernardo Paratore, Antonio Ortoleva, Salvatore Armeli Moccia, Gian Lorenzo Fallo, Giuseppe Presti Danisi, Salvatore Proto, Francesco Maiorana.

La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia, accogliendo i ricorsi presentati dall’avvocato Salvatore Cinnera Martino, ha riformato la sentenza di primo grado della Commissione Tributaria Provinciale escludendo la responsabilità di Bernardo Paratore e Francesco Maiorana per le contestazioni riferite al 2015 e 2016 escludendo l’ipotizzata «continuità giuridica» tra l’ACD Città di Sant’Agata e la precedente società ASD Città di Sant’Agata, a carico della quale erano stati imputati obblighi ed illeciti.

Per gli avvisi di accertamento relativi al 2013 e 2014, riguardanti anche gli altri dirigenti, la sentenza favorevole ai ricorrenti era già stata emessa in primo grado dalla Commissione Tributaria Provinciale. Sull’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate, quindi, la Corte di secondo grado ha confermato in un caso la pronuncia di primo grado e nell’altro ha accolto l’appello per la sola compensazione delle spese di lite.

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