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Messina, celebrato il 248° anniversario della Guardia di Finanza

Nel pomeriggio di ieri, alla presenza di S.E. il Prefetto di Messina e di numerose Autorità Civili e Militari, con una solenne cerimonia svoltasi nella caserma “S. Cotugno” di via Tommaso Cannizzaro, la Guardia di Finanza di Messina ha celebrato il 248° anniversario della fondazione.

Innanzi a una rappresentanza delle Fiamme Gialle peloritane del contingente ordinario e aeronavale, nonché dei componenti dell’Associazione Nazionale dei Finanzieri d’Italia, il Comandante Provinciale, Col. t. SFP Gerardo Mastrodomenico, ha ricordato le lusinghiere espressioni del Capo dello Stato, nel suo messaggio inviato a tutti i finanzieri in occasione della ricorrenza, e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale del Corpo – Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, per il positivo bilancio del Corpo nella decorsa annualità e per il ruolo di grande rilevanza.

Il Comandante Provinciale, infine, dopo aver salutato e ringraziato per la loro presenza le Autorità intervenute alla cerimonia, ha dapprima sottolineato il positivo bilancio del Corpo nella decorsa annualità nell’ambito della provincia di Messina e, successivamente, ha evidenziato il clima di cambiamento che stanno vivendo le Fiamme Gialle, per via delle profonde trasformazioni in atto. Tale evoluzione rappresenta l’esito di un costante impegno che ha consentito di migliorare, sempre di più, la performance del Corpo, non soltanto sul piano culturale e tecnico-professionale, ma anche rispetto a fenomeni criminali sempre più subdoli e insidiosi.

Nella ricorrenza del 248° Anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, si fornisce un sintetico consuntivo dell’azione dei Reparti del Comando Provinciale di Messina negli ultimi 17 mesi, in attuazione degli indirizzi stabiliti dall’Autorità di Governo, delineata dal Comando Generale del Corpo in strategie di operatività coerenti con le peculiarità dei vari contesti territoriali, ma con il comune carattere della mission istituzionale del Corpo: fornire alla collettività il presidio della sicurezza economico-finanziaria, perseguendo l’equità sociale e la libertà economica per i cittadini, le imprese e i professionisti onesti.

Tale obiettivo ha impegnato le articolazioni messinesi del Corpo in una serie di iniziative ispettive prioritariamente orientate a:

  • contrastare i fenomeni criminali maggiormente lesivi delle Entrate erariali;
  • vigilare sul regolare impiego delle risorse pubbliche e sul corretto andamento della Pubblica Amministrazione;
  • tutelare l’economia e i mercati dalle infiltrazioni criminali e dai traffici illeciti,

nonché assicurare la vigilanza delle acque territoriali e dei litorali messinesi, in ossequio alle peculiari funzioni di polizia del mareaffidate per legge – dal primo gennaio 2017 – al comparto aeronavale della Guardia di Finanza, oltre che concorrere, con le altre forze di polizia, alla realizzazione del dispositivo di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica.

I più significativi esiti di tale operatività, portata a compimento nelle province messinesi con interventi d’iniziativa e/o attivati dalle 5.806 investigazioni svolte su richiesta delle Autorità Giudiziaria e Contabile, sono di seguito riepilogati distinti per settore.

Nel 2021 e nei primi cinque mesi del 2022, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha eseguito oltre 3.237 interventi ispettivi e circa 313 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica, hanno permesso di accertare crediti inesistenti per oltre 334 mila euro. L’ammontare dei crediti inesistenti sequestrati è di oltre 165 mila euro.

Sono stati individuati 175 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, e 1.538 lavoratori in neroo irregolari.

Scoperti, inoltre, 35 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.

I soggetti denunciati per reati tributari sono 144. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di 22 milioni di euro.

I 21 interventi in materia di accise e a tutela del mercato dei carburanti hanno permesso di sequestrare oltre 9,9 tonnellate di prodotti energetici e di accertare 2.199 mila tonnellate consumate in frode.

I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 46 agenzie clandestine e di verbalizzare 216 soggetti, di cui 17 denunciati all’Autorità giudiziaria.

L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale non ha riguardato solo i bonus fiscali ma anche i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di 131 controlli, che hanno portato alla denuncia di 27 persone per l’indebita richiesta o percezione di oltre 7,4 milioni di euro.

Complessivamente, gli interventi in materia di spesa pubblica sono stati quasi 3.100, cui si aggiungono 206 indagini delegate dalla magistratura nazionale ed europea (EPPO): 950 soggetti sono stati denunciatie 94 segnalati alla Corte dei conti per danni erariali pari a oltre 91,6 milioni di euro, 34,9 milioni dei quali in danno alle risorse destinate al sistema sanitario.

Le frodi scoperte in materia di fondi strutturali e di spese dirette gestite dalla Commissione europea ammontano a oltre 11,8 milioni, mentre quelle relative alla spesa previdenziale e assistenziale sono pari a 7,1 milioni.

I controlli sul reddito di cittadinanza, svolti in collaborazione con l’INPS, hanno riguardato, in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti contributiindebitamente richiesti o percepiti per 5,5 milioni e sono state denunciate oltre 460 persone.

Un impegno importante è stato dedicato al controllo degli appalti, anche in ragione del ruolo che rivestiranno tali procedure nell’ambito del PNRR, in vista del quale la Guardia di Finanza sta affinando strumenti di analisi e moduli operativi, in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti.

Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state oltre 150, di cui 6 tratte in arresto.

Il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari, in quanto interessate da condotte penalmente rilevanti, è stato di oltre 70 milioni, di cui quasi 41,1 milioni in materia di spesa sanitaria.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 48 interventi, che hanno portato alla denuncia di 131 persone e alle proposte di sequestro di beni per un valore di oltre 61,7 milioni.

A circa 180 mila euro ammontano, invece, i sequestri per usura, reato per il quale è stato tratto in arresto 1 soggetto

Sono state analizzate circa 330 segnalazioni di operazioni sospette.

In materia di reati fallimentari i beni sequestrati ammontano a oltre 1,7 milioni di euro, su un totale di patrimoni distratti di oltre 92,1 milioni di euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 558 soggetti, con la proposta di sequestri per 216,4 milioni di euro e l’applicazione di provvedimenti di confisca per oltre 12 milioni di euro.

Inoltre, il sistematico ricorso anche alle alternative misure di prevenzione dell’amministrazione e del controllo giudiziario di aziende infiltrate o condizionate dalla criminalità organizzata ha consentito di sottrarre all’influenza mafiosa beni per un valore di circa 12,7 milioni di euro.

Ulteriori 1.529 accertamenti sono stati svolti su richiesta della Prefettura di Messina, la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia.

Il contrasto al narcotraffico ha portato all’arresto di 51 soggetti e al sequestro di quasi 185 chilogrammi di sostanze stupefacenti e di 2 mezzi.

Sul versante della contraffazione sono stati eseguiti oltre 304 interventi e più di 40 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro circa 2,2 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. Denunciati 33 soggetti.

In particolare, sono stati sequestrati oltre 165 litri (essenzialmente vini e spumanti) e oltre 1,5 tonnellate di prodotti agroalimentari, oggetto di contraffazione e frode commerciale.

Prosegue la collaborazione con l’Agenzia europea Frontex ai fini della vigilanza dei confini esterni dell’Unione Europea. La Guardia di finanza sta coordinando, attraverso l’International Coordination Centre di Pratica di Mare, l’operazione “THEMIS 2022”, finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare e dei crimini transfrontalieri via mare.

Nel canale di Sicilia prosegue l’azione della Componente aeronavale del Corpo contro il traffico di hashish, il contrabbando di sigarette e l’immigrazione irregolare in tutte le sue forme.

Complessivamente, l’azione di contrasto all’immigrazione irregolare via mare ha portato all’arresto di 14 scafisti e al sequestro di 21 mezzi, con relativo soccorso/fermo di nr. 8.679 migranti clandestini.

Nell’ambito del traffico internazionale di stupefacenti via mare, sono stati arrestati nr.3 soggetti bulgari, sequestrata un’imbarcazione a vela battente bandiera statunitense con a bordo 6.000 kg di hashish.

Nell’ambito del contrasto ai tabacchi lavorati esteri via mare, sono stati sequestrati 2.200 kg di t.l.e., con l’arresto di nr.14 soggetti e il sequestro di nr.2 imbarcazioni.

Non da ultimo, bisogna ricordare il soccorso di nr. 242 passeggeri imbarcati sulla Motonave (RO- RO) Euroferry Olimpia battente bandiera italiana, in fiamme al largo dell’Isola di Corfù, da parte di un Pattugliatore Multiruolo del Gruppo Aeronavale di Messina, che ha avuto il plauso di tutte le massime autorità nazionali.

La Guardia di Finanza impiega propri contingenti anche in Albania e Montenegro per supportare e assistere le autorità locali nel controllo dei confini marittimi.

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