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Ospedale, lavori fermi alle sale operatorie e impegni disattesi. Grasso: “Ritardi non più accettabili”.

“Nulla è stato fatto per dare concreta attuazione al cronoprogramma stabilito né in merito all’acquisto delle attrezzature né in relazione al concreto avvio dei lavori. Le sale operatorie continuano ad essere totalmente chiuse, con gravi ripercussioni su tutto il bacino d’utenza che gravita attorno all’ospedale. Stesse considerazioni valgono per i lavori di adeguamento del punto nascita, nonostante gli stessi siano stati autorizzati da oltre sei mesi dall’assessore pro tempore Razza”. La deputata regionale di Forza Italia Bernardette Grasso pone l’accento sui ritardi nell’attuazione di quanto promesso di recente dai vertici dell’Asp in relazione all’ospedale di Sant’Agata Militello.

Bernardette Grasso

Lo scrive la Gazzetta del Sud di oggi che riporta della sospensione dei lavori, avviati lo scorso aprile, per l’adeguamento delle sale operatorie. Uno stop che sarebbe dovuto alle difficoltà di reperimento di alcuni materiali previsti dal capitolato, in particolare i pannelli di rivestimento specifico per le sale operatorie, che continuano dunque a rimanere chiuse.

Ma oltre all’adeguamento del blocco operatorio, ci sono anche altri passaggi che ancora attendono di essere portati avanti secondo il cronoprogramma che a fine marzo, nella sua visita all’ospedale di Sant’Agata Militello, era stato illustrato dallo stesso direttore generale facente funzioni dell’Asp 5 di Messina, Bernardo Alagna (leggi qui). In particolare si attendono, oltre alla ristrutturazione del pronto soccorso, i lavori di adeguamento del punto nascita, per cui c’è la disponibilità di 1 milione di euro, e l’acquisto di apparecchiature per 1,5 milioni, in particolare di una risonanza magnetica total body, due nuovi ecografi ed un holter cardiaco.

La nota dell’on. Grasso, indirizzata al direttore dell’Asp Alagna, al presidente Nello Musumeci ed al direttore del dipartimento pianificazione Mario La Rocca, chiede quindi chiarimenti anche su l assunzioni a tempo determinato degli infermieri e disponibilità per acquisto di materiale per i presidi ospedalieri.

“Il ritardo accumulato non appare più accettabile né giustificabile – conclude la Grasso – per cui si chiedono con urgenza chiarimenti”. Anche i sindaci del distretto sanitario 31 di Sant’Agata Militello che hanno inoltrato una formale richiesta di incontro urgente al Presidente della Regione.

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