CoronaVirus

Le scuole santagatesi si preparano per la prima campanella. Fondi per attività didattica e lavori.

Gli istituti scolastici comunali a Sant’Agata Militello si preparano all’ormai prossimo avvio dell’attività didattica, seppur tra le inevitabili incertezze legate ala fase particolarmente delicata. La situazione per le scuole cittadine appare comunque del tutto tranquilla e in condizioni di poter garantire un avvio in piena sicurezza nel rispetto di tutte le normative previste dai protocolli sanitari.

Giovedì mattina si è intanto svolto un incontro tra il sindaco Bruno Mancuso ed il Vescovo di Patti, S.E. Mons. Guglielmo Giombanco che, così come chiesto dal sindaco nei giorni scorsi, ha avuto ad oggetto la situazione dell’istituto Zito dopo la chiusura dell’attività delle suore salesiane.

“Voglio esprimere un ringraziamento davvero sentito a Sua Eccellenza Monsignor Giombanco per la sensibilità e l’ampia disponibilità mostrata – ha detto Mancuso –. Da parte del Vescovo c’è stata intanto una immediata disponibilità per l’utilizzo di tre aule dell’istituto Zito a beneficio degli alunni del vicino istituto comprensivo Marconi ed in tal senso nella prossima settimana ci sarà un sopralluogo congiunto, alla presenza di Mons. Giombanco, dell’amministrazione comunale e della dirigente dell’istituto comprensivo.  Per il resto, riguardo le preoccupazioni manifestate a nome della cittadinanza sul futuro della struttura – conclude il sindaco – ci sono già alcune idee su cui confrontarsi, per cui il tavolo tecnico rimane tuttora aperto”.

Buone notizie giungono quindi dal Ministero dell’Istruzione che ha concesso un contributo di 65 mila euro da destinare all’attività didattica.Ad illustrare il quadro complessivo degli istituti santagatesi è l’assessore alla pubblica istruzione Ilaria Pulejo:

“Con i dirigenti c’è stato in questi mesi un confronto quotidiano al fine proprio di risolvere ogni criticità  – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Ilaria Pulejo –. Stiamo predisponendo la sanificazione di tutti i plessi scolastici in vista della ripresa delle attività didattiche il 24 settembre, dopo il referendum. Solo alcune classi del I° istituto “Cesareo” probabilmente, secondo quanto disposto dal dirigente, rientreranno a scuola per un solo giorno il 18 settembre poi si ripartirà tutti insieme il 24. Nel frattempo – prosegue l’assessore Pulejo – abbiamo predisposto il servizio scuolabus con un mezzo dedicato per ciascuno degli istituti comprensivi e doppi turni partendo dai residenti nelle frazioni più distanti dalle scuole.

Per la mensa, non ci sarebbe alcun problema relativo alle somme a disposizione ma, come concordato nella riunione dei sindaci del distretto socio sanitario 31, come è noto si è convenuto di posticipare l’avvio del servizio al 31 dicembre, in relazione agli sviluppi di natura sanitaria e di sicurezza. Anche per l’asilo nido stiamo predisponendo insieme al responsabile per la sicurezza tutte le misure idonee alla ripresa delle attività entro fine settembre, avendo già proceduto alla formazione del personale, che sarà sottoposto a test sierologico. Infine stiamo procedendo alla variazione di bilancio in giunta per 90 mila euro complessive (70 mila dai contributi per l’edilizia leggera e 20 mila residue dei fondi per l’adeguamento degli spazi comunali), grazie ai quali predisporremo il rifacimento del tetto di un’ala del plesso Cesareo, la sistemazione dell’auditorium e il rifacimento degli infissi per la scuola Marconi”.

Alberto Visalli

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