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Avvio anno scolastico, tutti i dubbi dei sindaci. Nodo mensa e trasporti.

I sindaci dei comuni dei Nebrodi appartenenti al distretto socio sanitario 31, si sono riuniti ieri presso la sala consiliare a Torrenova per studiare e concordare una linea comune da seguire in vista dell’ormai prossimo avvio dell’anno scolastico. A poco più di due settimane dalla data prevista del 14 settembre per la ripresa delle attività didattiche, infatti, sono parecchie le incertezze organizzative frutto soprattutto di una scarsa chiarezza da parte istituzionale e misure poco concrete e attuabili per il contenimento del rischio contagio Covid. Alla riunione ha partecipato anche la dirigente del distretto sanitario dell’Asp di Sant’Agata, Rosalia Caranna.

Sarà chiesto all’assessorato regionale all’istruzione di posticipare l’avvio dell’anno scolastico al 24 settembre per tutti gli istituti, non solo per quelli sedi di seggio elettorale. Due i problemi principali emersi dal confronto che riguardano l’erogazione di servizi fondamentali per la comunità scolastica e le famiglie, ossia la mensa ed il trasporto urbano ed extra urbano. Per quanto riguarda la mensa si va verso un rinvio in tutti i comuni almeno fino al prossimo 31 dicembre, in attesa della definizione di linee guida più precise a tutela di alunni e personale. Il trasporto scolastico rappresenta invece un grosso scoglio soprattutto per quei centri il cui territorio si espande su numerose frazioni. Il problema principale sta nella necessità di mantenere il distanziamento sugli scuolabus, in gran parte dei casi insufficienti per mezzi e disponibilità di posti per coprire per intero il territorio senza ricorrere a doppie corse, incompatibili con gli orari scolastici. In linea generale è quindi emersa l’indicazione di garantire innanzitutto il trasporto urbano per le famiglie residenti nelle frazioni periferiche o comunque più distanti dai vari plessi. Per il trasporto extra urbano, invece, la perplessità è che la diminuzione dei posti disponibili per ogni viaggio comporti l’aumento dei costi da coprire con i fondi comunali, sempre più insufficienti anche a fronte di irrisori rimborsi da parte della regione. Un’ipotesi emersa è anche quella dello studio di apposite convenzioni con imprese di servizi gran turismo. Altre richieste giunte dall’assemblea dei sindaci, che verranno tradotte in un documento ufficiale da trasmettere alle istituzioni scolastiche regionali e provinciali, oltreché alle autorità governative, riguardano la dotazione alle strutture sanitare locali di test per la diagnosi rapida, in previsione di un elevato numero di bambini che potrebbero giungere a scuola con comuni sintomi influenzali, e l’accelerazione delle dotazioni di banchi monoposto. Per i servizi di asilo nido, invece, ciascun comune si organizzerà in base alle proprie dotazioni e necessità.

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