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Altri cani molecolari sulle tracce di Gioele. A Sant’Agata era vivo 10 minuti prima di imboccare la A20.

Proseguono incessanti le ricerche del piccolo Gioele. A supporto delle attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti, potenziate le ricerche, a partire da oggi, grazie all’impiego di ulteriori tre cani molecolari, di cui due provenienti dalla Squadra Cinofili della Polizia di Stato di Milano Malpensa. A dirigerli sul campo il responsabile della formazione dei conduttori e capofila del progetto che, già a partire dal 2012, ha portato alla creazione di questa specifica unità operante sul territorio nazionale.

Intanto emergono altri dettagli sulla ricostruzione del transito della vettura di Viviana Parisi a Sant’Agata Militello tra le 10:30 e le 10:52 di lunedì 3 agosto. Il video è stato registrato dalle telecamere all’esterno di un negozio del centro santagatese, sulla statale 113, ed individua il passaggio dell’auto con la donna ed il bimbo una decina di minuti prima di imboccare la A20.

Intanto il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, parlando delle indagini sulla morte della dj Viviana Parisi e sulla scomparsa del figlio ha detto all’Ansa che dal video di Sant’Agata di Militello si capisce che Gioele era vivo: si vede la faccia e si vede che è vivo. L’immagine è chiara. E questo rende più fondata l’ipotesi che nell’incidente stradale il bambino fosse con la madre. Parliamo di ipotesi perché c’è un ‘buco’ di 10 minuti”.

Non è escluso che altre telecamere private lungo la statale possano aiutare ulteriormente a ricostruire il percorso della donna che potrebbe essersi fermata a Sant’Agata per fare benzina.

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