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“Spesa sospesa”, Sant’Agata c’è per la solidarietà. Dalla Regione, intanto, fondi per l’assistenza alimentare.

L’invito a compiere un piccolo grande gesto di solidarietà verso chi in questo difficile momento sta soffrendo più di altri arriva dall’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello che ha aderito alla campagna  “La spesa sospesa”, promossa dal comitato regionale promotore delle zone franche montane in Sicilia. L’amministrazione guidata dal sindaco Bruno Mancuso, con gli assessori alla protezione civile, Calogero Pedalà, e ai servizi sociali Ilaria Pulejo, ha pubblicato, infatti, un avviso invitando la cittadinanza a partecipare all’importante iniziativa, attraverso un gesto di grande generosità verso quei concittadini che stanno vivendo con dignità ma con estrema difficoltà economica questo triste momento.

“Quando ti rechi nei supermercati del nostro comune, nelle macellerie, al panificio nel fare la tua spesa – invita l’amministrazione – compra qualcosa in più (generi alimentari essenziali) e non inserirlo nella tua busta che porterai a casa ma lascialo nel luogo ove fai l’acquisto dove troverai scritto SPESA SOSPESA. Provvederanno i ragazzi del gruppo di protezione civile comunale a passare e ritirare ciò che la tua generosità ha donato e a distribuire una volta la settimana a chi, avendo realmente necessita,’ ne fa richiesta”.
Si può fare richiesta telefonando al numero 3371560840 garantendo l’assoluto anonimato. Si precisa, onde evitare spiacevoli dinieghi, che la distribuzione verrà eseguita valutando i casi di reale e assoluta necessità.

Intanto la Regione Siciliana ha deliberato lo stanziamento di cento milioni di euro per consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare. “Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione – si legge nella delibera – dovranno prestare particolare riguardo alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria”.

Alberto Visalli

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