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Tutte le novità e i passi avanti per l’ospedale nel nuovo atto aziendale dell’Asp.

Novità e miglioramenti in vista per l’ospedale di Sant’Agata Militello, già inserite nell’atto aziendale che l’Asp 5 di Messina trasmetterà oggi alle organizzazioni sindacali della dirigenza medica e veterinaria, sanitaria non medica e al comparto nonché alla Conferenza dei Sindaci dell’Area Metropolitana. Si tratta del documento programmatorio che recepisce la nuova rete ospedaliera voluta dall’Assessore Regionale per la Salute Avv. Ruggero Razza per migliorare l’efficienza e la fruibilità dei servizi sanitari nella provincia di Messina.
Per il presidio santagatese, oltre la piena rifunzionalizzazione e messa in sicurezza del punto nascita già operativa, è stata prevista l’attivazione della Stroke Unit con due posti letto per assicurare un punto nodale della rete regionale; inoltre è stato data ulteriore attenzione all’assistenza alla donazione del sangue con la valorizzazione dell’UOS Centro trasfusionale che sarà promossa a valenza dipartimentale come la unità di Thalassemia per la piena assistenza ai malati ematologici. Inoltre a S. Agata è stata istituzionalizzata l’UTIC ovvero l’assistenza di terapia intensiva cardiologia e una nuova unità semplice di gastroenterologia.
“Credo che abbiamo fatto un buon lavoro – dice il direttore generale Paolo La Paglia – compatibilmente con le risorse economiche di cui disponiamo, e che ci verranno assegnate dall’Assessorato Regionale per la Salute per l’attivazione di tutti i servizi:  Convocheremo i sindacati mercoledì 18 settembre per accogliere eventuali proposte e suggerimenti, anche da parte dei Sindaci del territorio con i quali lavoriamo in stretto raccordo sinergico.
A seguito di una riunione di pianificazione con il Magnifico Rettore del’Ateneo di Messina Cuzzocrea e il Direttore Generale del Policlinico Laganga, con l’assenso dell’Assessore Regionale Ruggero Razza, abbiamo in cantiere di prevedere un nuovo innovativo modello di dipartimento oncologico interaziendale che riduca le liste di attesa e permetta di creare nella sanità messinese quel tanto auspicato modello di rete, che metta in comune le risorse disponibili nelle diverse aziende.”