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Studenti sub inseme alla Guardia Costiera a difesa dei fondali marini.

Gli uomini della Guardia Costiera di Sant’Agata Militello e gli studenti del locale “Istituto ITET G. Tomasi di Lampedusa” si sono dati appuntamento presso il Porto di Capo d’Orlando a conclusione del progetto “A Scuola di Vela & Sub”, momento formativo di educazione e di sensibilizzazione alle tematiche ambientali, promosso in occasione della “Giornata del mare e della cultura marinara” dello scorso 11 aprile.

Il progetto, organizzato dalla Wellnext di Sant’Agata Militello con il patrocinio del comune santagatese ed il locale Circomare, ed ha visto protagonisti gli studenti dell’ITET “Tomasi di Lampedusa” di Sant’Agata di Militello e  sviluppato da Alessandra Pidalà, ha visto i giovani studenti santagatesi protagonisti, nelle ultime settimane, di un percorso didattico e culturale legato allo sviluppo di capacità professionali connesse agli usi civili e produttivi del mare, attraverso stili di vita sani e compatibili con la sostenibilità ambientale del territorio.

Al termine di tale percorso, dopo aver conseguito il brevetto subacqueo di “Open Water Diver”, con il supporto degli istruttori del diving Ambiente Liquido di Gioiosa Marea, gli studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare gli esperti Sommozzatori della Guardia Costiera del 3° Nucleo Sub di Messina, da sempre in prima linea per la tutela del patrimonio ambientale marino e costiero, con i quali, supportati per le attività in mare dalla Motovedetta CP 566, hanno condotto un’importante operazione di pulizia dei fondali nello specchio acqueo antistante il litorale di San Gregorio di Capo d’Orlando.  Gli studenti che hanno partecipato al progetto, csono: Anasse Hadek, Francesco Miceli, Giuseppe Armeli, Sofia Catania, Antonella Sauta, Noemi Scorza, Salvatore Vinciguerra, Alessandro Campisi, Roberto Campisi, Benedetto Cannata, Salvatore Cuticole, Marta Fazio e Rosario Montagna.

Al termine delle attività sono stati recuperati oltre 400 kg di rifiuti, prevalentemente costituiti da materiale plastico e pneumatico, rinvenuto nei pressi di alcuni banchi di posidonia. Lo stesso materiale è stato successivamente trasferito in porto per essere avviato a smaltimento secondo le corrette procedure di gestione del ciclo dei rifiuti a cura della ditta convenzionata con il Porto turistico orlandino. L’operazione, che ha permesso di restituire un prezioso tratto di costa alla collettività nebroidea, si inquadra all’interno della Campagna Nazionale denominata #PlasticFreeGC che vede la Guardia Costiera quale Organo Istituzionale preposto alla difesa dell’ambiente ed alla promozione di percorsi di educazione ambientale in materia di lotta alla dispersione delle microplastiche in mare.