Infiltrazioni mafiose, sciolto il comune di Mistretta. Dal Consiglio dei Ministri via libera al DPR

E’ stata deliberata oggi, nella riunione del Consiglio dei Ministri, l’approvazione del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA per lo scioglimento del consiglio comunale di Mistretta, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Via libera dunque alla proposta del Ministero dell’Interno, formulata, come da prassi, dopo l’acquisizione degli esiti dell’ispezione della commissione prefettizia, guidata dal viceprefetto vicario Maria Carolina Ippolito, che a partire da agosto 2018, ha esaminato atti e raccolto testimonianze circa l’ipotesi di infiltrazioni mafiose nella gestione della cosa pubblica.  Sono quindi emerse “forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa”. Il provvedimento scaturisce dagli sviluppi dell’inchiesta “Concussio”, che portò all’arresto di tre persone tra cui il consigliere comunale di maggioranza-opposizione Vincenzo Tamburello. Il comune di Mistretta subirà dunque una gestione commissariale per 18 mesi. Saltano quindi le elezioni amministrative già previste per il prossimo 28 aprile.