Bando per la messa in sicurezza. Sant’Agata c’è. Presentati otto progetti

Il bando riguarda la legge di bilancio 2018 (comma 853, dell’articolo 1, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 ) e dopo la scadenza della prima annualità (febbraio 2018) cui il comune di Sant’Agata non fece pervenire alcun progetto, questa volta, per le risorse 2019 del Ministero dell’Interno per contributi destinati agli investimenti in opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, il comune di Sant’Agata Militello ha presentato otto progetti.  La giunta presieduta dal sindaco Bruno Mancuso ha predisposto l’invio, per le relative richieste di finanziamento, di  progetti per un ammontare complessivo di 5.225.000 euro, così distribuiti:

– Completamento Scuola Media “Marconi”             349.000 euro
– Ristrutturazione Scuola Telegrafo                         150.000 euro
– Ristrutturazione Scuola Capita                              150.000 euro
– Ristrutturazione ex mattatoio da adibire
a caserma Vigili del Fuoco                                 1.000.000 euro
– Sistemazione argini torrente Inganno                  1.000.000 euro
– Realizzazione Pala Terreforti                                500.000 euro
– Recupero Museo dei Nebrodi                             1.626.000 euro
– Recupero ambientale c.da Telegrafo                      450.000 euro

“L’ufficio finanziario e quello dei lavori pubblici hanno definito in poco tempo tutti gli adempimenti burocratici necessari e la documentazione per la presentazione delle istanze al Ministero – commenta l’assessore Antonio Scurria –. Si tratta di una importante opportunità che potrebbe consentirci di realizzare importanti opere pubbliche, tra cui la nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Pianetta, la ristrutturazione di diversi edifici pubblici e la messa in sicurezza dell’argine del torrente Inganno, oggi a rischio idrogeologico”.
La graduatoria dei progetti ammessi sarà pubblicata il prossimo 31 ottobre e, in caso di finanziamento, il comune è tenuto ad affidare l’appalto per i lavori entro otto mesi dalla pubblicazione del relativo decreto.