Caos scuole. Le novità dopo il vertice alla Citta Metropolitana

Il 12 settembre, così come deciso nel corso della riunione in Prefettura il 31 agosto, le lezioni inizieranno regolarmente nelle strutture che saranno in possesso dei requisiti necessari quali il certificato sulla vulnerabilità sismica e quello sulle normative antincendio.
“Nel corso della conferenza con i sindaci ed i dirigenti scolastici di stamane – ha dichiarato il sindaco metropolitano on. De Luca – abbiamo avuto un confronto serrato sull’ordinanza di chiusura dei plessi scolastici. La situazione è di estrema gravità e, a tal fine, abbiamo deciso di costituire questo tavolo tecnico per un confronto serrato e produttivo ed abbiamo concordato anche di verificare la possibilità di individuare l’esistenza di plessi a norma dove consentire il regolare inizio delle attività scolastiche il 12 settembre anche se, purtroppo, da un primo riscontro, a Messina la situazione non sembra positiva ma cercheremo di avviare un confronto con l’Università per trovare delle soluzioni. Qualora si dovessero concretizzare alternative valide non avrò alcun problema nell’autorizzare l’inizio delle attività scolastiche ma devono essere plessi che abbiano le certificazioni richieste. Tale valutazione varrà anche per tutti gli istituti che svolgono attività privata parificata perché vogliamo che le regole di sicurezza valgano per tutti. Intanto nei prossimi giorni avranno inizio le attività di redazione della scheda AEDES ai fini di una prima certificazione di vulnerabilità sismica di tutti i plessi scolastici della città di Messina e della città Metropolitana. Entro il 9 settembre avremo il quadro definitivo degli istituti scolastici che potranno iniziare regolarmente le attività il 12 settembre mentre le rimanenti scuole inizieranno le proprie attività il 25 settembre. Non dobbiamo ignorare che Messina è classificata con una vulnerabilità sismica 1 ed è indispensabile avere uno screening della situazione. Inoltre bisognerà attendere il termine di slittamento che sarà contenuto nel Decreto Milleproroghe e le sanzioni previste soprattutto per quanto riguarda l’assenza delle norme antincendio”.

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