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Scuola-lavoro, dalla teoria alla pratica. Esperienza al laboratorio d’analisi

Dalla teoria alla pratica per un’esperienza formativa di successo. Non è stata solo un’esperienza formativa, bensì un interscambio di stimoli importanti, quello avvenuto in uno dei più importanti laboratori analisi di Sant’Agata Militello. Il Laboratorio di analisi cliniche, diretto dalla dottoressa Maria Catalioto, ha  risposto all’appello della preside  dei licei Sciascia- Fermi, Maria Larissa Bollaci, ed ha messo a disposizione molto volentieri il proprio lavoro e la propria sede sanitaria agli studenti delle classi terze e quarte dei suddetti istituti, nell’ambito del  progetto Alternanza Scuola Lavoro. Si tratta di una modalità didattico formativa trasversale a tutti i canali del sistema scolastico formativo, regolamentata  dal decreto legislativo n. 77/2005, attuativo dell’art. 4 della legge n. 53/2003 di riforma del sistema scolastico, che si propone di orientare e sostenere un ingresso consapevole degli allievi nella realtà lavorativa, mediante l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro, fornendo quindi ai ragazzi l’apprendimento  di competenze utili all’orientamento nel mondo professionale. I primi protagonisti di questa importante iniziativa, partita l’anno scorso,  sono stati gli studenti delle classi terze che hanno avuto la possibilità di vivere e toccare con mano l’evolversi della professione sanitaria offerta dal laboratorio analisi santagatese. Per diversi giorni alla settimana, durante tutta la mattinata, gli oltre 15 studenti, tutti molto motivati e intraprendenti, con il loro camice bianco, rispettando le procedure interne al sistema, hanno frequentato il laboratorio della dottoressa Catalioto, affrontando dei necessari step che hanno riguardato, dapprima, lezioni teoriche sostenute dalla dottoressa Catalioto e pian piano, sono stati pronti ad affiancare il personale  del laboratorio nelle consuete attività, come il servizio di accoglienza al pubblico e accettazione, fino a poter accedere all’area prelievi e, al tanto atteso, laboratorio che ha suscitato tanto interesse e curiosità da parte degli studenti che finalmente potevano “toccare con mano” qualcosa che fino ad allora erano visibili solo sui libri.  L’esperienza, definita dalla dottoressa Catalioto “una forte sinergia di stimoli positivi,  si è conclusa, l’anno scorso, in modo decisamente positivo per tutti: anche il laboratorio analisi era alla prima esperienza di Alternanza Scuola Lavoro e ha potuto avvalersi di validi “aiutanti”, mentre gli studenti hanno lavorato divertendosi e capendo meglio le proprie inclinazioni personali e le proprie attidutini.  Il progetto prosegue anche quest’anno, con l’entrata degli studenti delle classi quarte, alla luce anche della novità didattica che in futuro vedrà il progetto,inserito nel novero delle materie  oggetto di esame di stato. Una vera e propria esperienza  formativa innovativa per unire sapere e saper fare, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno. Particolarmente soddisfatta la responsabile del laboratorio che esprime inoltre un forte affetto per gli studenti che hanno lavorato insieme a lei.” Il rapporto costruito con i ragazzi ha fatto si che il percorso si svolgesse nel migliore dei modi- ha commentato la dottoressa Catalioto- i ragazzi hanno preso seriamente il progetto. La loro motivazione, la loro voglia di conoscere e sapere, unite al forte entusiasmo che trasmettevano ad ogni incontro ha dato vita ad una forte sinergia di forze che hanno stimolato noi e allo stesso tempo hanno permesso loro di attingere ad un patrimonio che non deve andare perduto. Si è partiti per un viaggio insieme che sarà un’esperienza eccezionale per tutti”. Come anticipato “Alternanza scuola lavoro” verrà portato agli esami di stato e per tale ragione, la dottoressa Catalioto ha già avviato un progetto da sviluppare insieme ai ragazzi concernente il tema della nutrizione e tutto ciò che è connesso ad esso. “Sono molto felice di aver intrapreso questo percorso con gli studenti- ha concluso la Catalioto- e colgo l’occasione per ringraziare la dirigente scolastica dei licei Sciascia Fermi Maria Larissa Bollaci e la tutor del progetto professoressa Silvia Scrofani per avermi coinvolta in questa rilevante progetto che fa bene ai ragazzi, ma soprattutto a noi, ormai “veterani” nel mondo del lavoro”.

Samanta Pino

 

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