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Nutrizione e prevenzione dei tumori

Una sana alimentazione associata a uno stile di vita attivo è uno strumento valido per la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie. Un regime dietetico adeguato ed equilibrato non solo garantisce un apporto di nutrienti ottimale, in grado di soddisfare i fabbisogni dell’organismo, ma permette anche di ricevere sostanze che svolgono un ruolo protettivo e/o preventivo nei confronti di determinate condizioni patologiche. Un numero crescente di studi sta dimostrando l’importanza di una sana alimentazione anche nella prevenzione del cancro.  Ne parliamo con la dott.ssa Lidia Lo Prinzi, Dietista-Esperta in Nutrizione Clinica e Dieta Mediterranea.

Dott. ssa Lidia esistono studi scientifici che dimostrano la validità di una corretta alimentazione come fattore protettivo nei confronti del cancro?

Studi epidemiologici e su modelli animali, condotti per anni, indicano che alcune abitudini alimentari possono incrementare il rischio di cancro. Sono state solo in parte dimostrate le teorie per cui alcuni tipi di dieta e alcuni componenti degli alimenti forniscono una protezione contro lo sviluppo della malattia neoplastica. Di certo adottare uno stile di vita sano e consumare alimenti prevalentemente di origine vegetale e sani possono influenzare positivamente l’insorgenza e il decorso della malattia.

Quali sono i fattori di rischio legati all’alimentazione che incrementano insorgenza di tali patologie?

Un’eccessiva introduzione calorica, ad esempio, e l’obesità sono state poste in relazione con un’aumentata mortalità per alcune neoplasie, tra le quali il tumore della mammella, dell’utero, del colon, della colecisti e della prostata. La prevalenza di questi tumori aumenta con il grado di obesità.

Un altro fattore di rischio importante è l’introduzione di alimenti contenenti grassi saturi a discapito di quelli insaturi o ancora alimenti di origine animale a discapito di quelli di origine vegetale. E ancora il consumo eccessivo di alimenti raffinati  (zuccheri, farine), a discapito di quelli integrali e ricchi di fibre.

La sedentarietà inoltre è causa di obesità infantile. I bambini fra i sette e gli undici anni in Italia e soprattutto in Sicilia risultano fra i più obesi in assoluto e di conseguenza maggiormente a rischio di sviluppare neoplasie a qualsiasi età.

Fattore di rischio da non sottovalutare è l’assunzione di alcolici e alimenti particolarmente trattati.

Quali, nel dettaglio, le linee guida per salvaguardare la nostra salute e prevenire il cancro?

Il National Cancer Institute, NCI e l’American Cancer Society, ACS hanno stabilito alcune linee guida dietetiche prudenziali per la selezione dei cibi:

  1. Mantenere un peso corporeo desiderabile.
  2. Alimentarsi con una dieta variabile.
  3. Includere una buona varietà di frutta e verdure nella dieta quotidiana (almeno 5 porzioni al giorno).
  4. Consumare una maggiore quantità di cibi ricchi in fibre, quali cereali integrali, legumi, vegetali e frutta.
  5. Diminuire l’apporto totale di grassi e in particolare di grassi saturi.
  6. Limitare il consumo degli alcolici, limitare il consumo di cibi sotto sale o conservati con nitriti.

Un cambiamento totale delle abitudini alimentari verso una dieta varia, con quantità moderate, offre la migliore speranza per abbassare il rischio di cancro.

Il consumo di verdura e frutta è associato a un minor rischio di cancro del polmone, della prostata, della vescica, dell’esofago e dello stomaco. Questi cibi contengono vitamine, minerali, fibre e componenti non nutritivi che da soli o insieme possono essere responsabili della riduzione del rischio di cancro.

Fondamentale mangiare più alimenti ricchi in fibre come cereali integrali, farina integrale, legumi, vegetali e frutta. L’incidenza del cancro del colon è bassa in popolazioni che utilizzano diete ricche di fibre. Si ipotizza che potrebbero esercitare i loro effetti diluendo la concentrazione dei carcinogeni nel colon, riducendone la formazione con l’alterazione della flora batterica intestinale.

Tra tutti i fattori dietetici con possibili effetti sulla malattia neoplastica i grassi sono stati i più studiati. Sostanziali evidenze hanno suggerito che un’eccessiva introduzione di grassi aumenta il rischio di sviluppo di cancro della mammella, del colon e della prostata

Concludendo sarebbe importante ricordare alla nostra mente e alle nostre coscienze che il ciclo naturale, seguendo la stagionalità degli alimenti viene riconosciuto come tale dall’organismo e genera salute. A differenza di tutto ciò che l’industria ci propone e che viene creato chimicamente in laboratorio a cui il nostro sistema immunitario “si ribella” innescando infiammazione.

Ringraziamo la dott.ssa Maria Lidia Lo Prinzi per la sua collaborazione.

Alberto Visalli