Cronaca

Pubblicato il: 11, gennaio 2018

Dopo la gioia per la conquista di una storica qualificazione alla finale regionale di Coppa Italia, grazie al successo per 1 a 0 sul campo di Paternò, bissando la vittoria nel match di andata, arriva una clamorosa denuncia che i dirigenti del Città di S.Agata Calcio, in particolare il dg Ettore Meli, hanno affidato alle colonne del sito internet goalsicilia.it
Meli ha denunciato una aggressione subita da parte di 30 persone sulle tribune dell’impianto etneo. Di seguito il testo integrale dell’intervista tratta dal sito goalsicilia.it

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Nel pomeriggio il Sant’Agata ha espugnato il campo del Paternògrazie ad un gol di Matera al 95’, bissando il successo dell’andata e conquistando così la finale di Coppa Italia Eccellenza. Al termine del match i dirigenti mamertini sono stati protagonisti di un episodio spiacevole, a raccontarlo a Goalsicilia.it è il direttore generale Ettore Meli.

Direttore, cosa è successo?

Parto con una piccola premessa. Visti i problemi di ordine pubblico sorti in passato, nelle due sfide precedenti tra noi ed il Paternò la Questura di Messina ha disposto il divieto di trasferta ai tifosi ospiti. Per la partita di oggi pomeriggio ci è stato fatto sapere che questo divieto non esisteva. Noi eravamo già nell’impianto e sono arrivati 20 minuti prima che iniziasse la gara quattro o cinque carabinieri. Noi dirigenti ci siamo messi in tribuna, al fianco dei colleghi rossoblù, come era già successo in campionato. Abbiamo assistito al match in modo totalmente tranquillo senza problemi…”.

Poi?

“Ci stavamo semplicemente abbracciando per festeggiare il passaggio del turno, non so come ma si è aperta la porta che collega la tribuna alla curva dei tifosi del Paternò e sono entrati una 30ina di tifosi. Eravamo tre dirigenti, due sono stati presi a calci e pugni, inseguiti da questi delinquenti. I miei colleghi sono riusciti ad allontanarsi sfuggendo a questi 30 vigliacchi attraverso una porta che era aperta, a me personalmente non è stato fatto nulla”.

Ti sento molto amareggiato…

“Lo sono. Ho già parlato con il responsabile della Questura di Sant’Agata che si è detto stupito. Sia perché non c’era il divieto di trasferta, ma soprattutto perché nessuna Forza dell’Ordine ci ha diciamo assistito/scortato”.

Quindi mentre succedeva questo caos i carabinieri non erano presenti?

“In tribuna no, erano dentro il campo e negli spogliatoi, dove era tutto tranquillo. Non si sono accorti di nulla, ci hanno solo preso dell’acqua a cose fatte”.

Dai qualche responsabilità al Paternò?

“No, no, purtroppo le pecore nere ci sono ovunque. Faccio parte di questa esperienza da un anno e mezzo e non mi era mai successo nulla del genere. Nel 2018 è assurdo che avvengano episodi di questo tipo, sono turbato e dispiaciuto. Dispiace soprattutto quando queste situazioni possono essere evitate”.

In che senso?

“Qualcuno delle Forze dell’Ordine doveva essere in tribuna insieme a noi. Ma soprattutto mi piacerebbe capire chi ha aperto il cancello che collega la Tribuna alla curva dei tifosi del Paternò, permettendo loro l’accesso dove eravamo anche noi. Mi è stato detto che è sempre aperta, ma lo trovo assurdo considerando che ci sono i dirigenti della squadra avversaria in tribuna”.

Dario Li Vigni

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