Referendum su giustizia e separazione delle carriere, incontro sulle ragioni del “SI”

Referendum su giustizia e separazione delle carriere, incontro sulle ragioni del “SI”

La sala dei principi del castello “Gallego” di Sant’Agata Militello particolarmente affollata per l’incontro su referendum su riforma della giustizia e separazione delle carriere dei magistrati, organizzato da Forza Italia.

Un confronto che ha visto al centro le ragioni dei sostenitori della riforma e promotori dei comitati per il “SI” al prossimo referendum in programma il 22 e 23 marzo.

Coordinati dall’avvocato Bonaventura Candido, responsabile del Dipartimento Giustizia di Forza Italia, sono intervenuti gli onorevoli regionali Bernardette Grasso e Alessandro De Leo, del deputato Tommaso Calderone, del presidente della Camera penale di Patti Domenico Magistro e di Luigi Miceli dell’Unione Camere Penali.  A concludere i lavori Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati.

In platea numerosi rappresentanti dell’avvocatura, sindaci del comprensorio e cittadini. Nel corso del dibattito sono stati illustrati alcuni dati relativi ad ingiuste detezioni e procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati, sottolineando la necessità di una riforma nell’ottica dell’indipendenza del pubblico ministero e terzietà dei giudici, oltreché di una revisione del Csm.

«Separare le carriere significa dare serenità a chiunque di avere certezza di un giudice terzo e imparziale, di un giudice non più influenzato dall’oppressione e dalla pressione delle correnti della magistratura», ha detto Mulè. «Il pm non dovrà più andare a braccetto col giudice perché il giudice non sarà più in condizione di sottomissione nella correntocrazia del Csm dove decideranno della sua carriera».

«I processi sono come le malattie pensiamo che possano capitare sempre agli altri e non è così – ha detto l’on. Tommaso Calderone -. Le ingiustizie che ha subito il cittadino italiano nel Processo penale li elimineremo soltanto quando il giudice sarà finalmente terzo. Giudicante e accusatore non possono fare parte della stessa squadra».

«Un tema centrale per la nostra democrazia, la giustizia e il valore della sua riforma attraverso la separazione delle carriere – aggiunge l’on. Bernardette Grasso -.

Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante riportare il dibattito politico tra le persone, nei territori, con ascolto e responsabilità. Forza Italia c’è, con convinzione, per spiegare, approfondire e costruire una democrazia più solida e consapevole».

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