Edilizia scolastica, finanziamento da 659 mila euro per la scuola materna di Capita

Edilizia scolastica, finanziamento da 659 mila euro per la scuola materna di Capita

C’è anche l’adeguamento della scuola materna di contrada Capita a Sant’Agata Militello tra i 44 progetti di edilizia scolastica finanziati in Sicilia con i fondi del PNRR per un totale di 91 milioni di euro. A darne notizia è l’assessorato regionale all’istruzione guidato dall’assessore Mimmo Turano.

“Sono 44 le opere di edilizia scolastica selezionate da realizzare in Sicilia entro il 2025 con i fondi del Pnrr pari a oltre 91 milioni di euro – si legge nella nota regionale -. La Regione Siciliana ha presentato al ministero dell’Istruzione l’elenco degli interventi coerenti con le finalità e gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e in linea con quanto richiesto dal “Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica”.

In particolare il progetto santagatese, approvato in linea amministrativa con delibera di giunta del settembre 2020, è stato finanziato per 659.600 euro e prevede la ristrutturazione, adeguamento sismico ed abbattimento barriere della scuola materna “Capita”.

«Il monitoraggio del dipartimento regionale dell’Istruzione ha preso in esame 78 progetti riguardanti le scuole siciliane; 44 di essi presentano i requisiti previsti dal Pnrr e sono cantierabili – dice l’assessore regionale dell’Istruzione, Mimmo Turano – Gli interventi riguardano sei province della Sicilia e interessano scuole elementari, medie e istituti comprensivi di pertinenza dei Comuni e istituti superiori delle Città metropolitane».

L’assessorato regionale dell’Istruzione ha fatto un monitoraggio fra i Comuni per raccogliere i progetti già cantierabili nell’ambito della Programmazione triennale regionale, che rientrano nelle tipologie ammesse dal ministero ovvero nuova costruzione o dismissione di edifici scolastici, opere di adeguamento o miglioramento sismico con vario indice di rischio, interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza. I progetti individuati dovranno garantire il rispetto del cronoprogramma, quindi i lavori dovranno essere aggiudicati entro il 15 settembre 2023, avviati entro il 30 novembre 2023 e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2025. Infine, il collaudo finale dell’opera è previsto entro il 31 marzo 2026.  

Nel dettaglio (qui l’elenco di tutti i progetti finanziati) nella provincia di Agrigento si contano due interventi, uno nel comune di Raffadali e uno a Santa Elisabetta. Due nella provincia di Enna, entrambi nel comune di Nissoria. Nel Catanese nove interventi, di cui 4 ad Aci Sant’Antonio, 2 a Mascalucia, uno a Raddusa, uno a San Gregorio e uno a Paternò. Nella provincia di Messina, previsto il maggior numero di interventi, per un totale di quindici di cui 2 nella Città Metropolitana, 2 a Barcellona Pozzo di Gotto, uno a Roccella Valdemone, uno a Castel di Lucio, uno a Scaletta Zanclea, uno a San Filippo del Mela, uno a Fiumedinisi, uno a Milazzo, uno a Motta Camastra, uno a Sant’Agata di Militello, uno a Forza d’Agrò e due a Messina. Nel Palermitano sono sette gli interventi selezionati, di cui uno a Carini, uno a San Mauro Castelverde, uno a Bagheria, uno a Sclafani Bagni, due a Roccamena e uno a Geraci Siculo. Nella provincia di Ragusa quattro interventi, tutti a Santa Croce Camerina. Dueinterventi interessano la provincia di Siracusa, uno a Francofonte e l’altro a Lentini. Infine, tre nel Trapanese, di cui uno a Erice e due a Partanna.

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