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ITET “Tomasi di Lampedusa” sul podio del concorso nazionale “A GIRL’S EYE WIEW”

Si è tenuta a Roma, presso la facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, all’interno dell’aula Odeion, la premiazione dei video saggi creati da diverse scuole provenienti da tutta Italia.

A partecipare e ad ottenere un ottimo risultato è stato l’ ITET “G. Tomasi di Lampedusa” di Sant’Agata di Militello, unica scuola siciliana selezionata per partecipare al progetto di ricerca internazionale “A GirlsEye-viewGirlhood on the Italian screen since 1950s” e scuola partner oltre che con la Sapienza Università di Roma con l’University of Exeter.

L’evento ha coinvolto un buon numero di gruppi di studentesse provenienti da diverse scuole superiori italiane che hanno lavorato alla creazione di video saggi riguardanti la rappresentazione italiana della girlhood (adolescenza al femminile) sullo schermo, tra cinema e serie TV.

Le studentesse dell’istituto hanno svolto diversi incontri a scuola con il team di ricerca del progetto, prof.ssa Danielle Hipkins e la dott.ssa Maria Elena Alampi, con la supervisione dei referenti di progetto (prof.ssa Gioitta e prof. Iraci) assistendo alla proiezioni di film, analizzando le protagoniste delle serie TV italiane in focus group e altri momenti di riflessione ed analisi fino ad arrivare alla creazione del loro video saggio finale.

L’istituto “G. Tomasi di Lampedusa” diretto dalla prof.ssa Antonietta Emanuele ha così portato sul podio non solo la Sicilia ma anche la cittadina di Sant’Agata di Militello guadagnando la terza posizione. Le ragazze del progetto, guidate dai docenti referenti prof. Bettino Iraci e prof.ssa Antonella Gioitta hanno conquistato i giudici, gli accademici e la platea presso Sapienza Università di Roma facendo qualificare i loro video tra i più importanti a livello nazionale secondo i parametri dell’originalità, valenza creativa, capacità comunicativa e stimolo alla condivisione e partecipazione, qualità dei contenuti e del linguaggio e per i riferimenti alla girlhood, in relazione alla sua complessità e diversità. Le opere sono state visionate e valutate da una Giuria Tecnica di rilevanza internazionale composta da: Fabrizia Midulla (sceneggiatrice cinematografica e televisiva: Napoli e guai, L’allieva 2, Un posto al sole, e molte altre fiction di successo), Emiliano Morreale(Professore di Cinema presso Sapienza Università di Roma), Federica Nicchiarelli (Socia fondatrice di Women in Film, Television & Media Italia), Varinia Nozzoli (Insight & Consumer Culture Senior DirectorDiscovery Media) Catherine O’Rawe (Professore di Italian Studies e Italian Film studies presso l’University of Bristol, Inghilterra), Chiara Salvo (Scarlett Produzioni).

Il concorso, A GirlsEye Video Challenge, è un’attività laboratoriale inserita all’interno del progetto di ricerca “A GirlsEye-view: Girlhood on the Italian screen since 1950s” al quale la scuola ha aderito a settembre 2021. Il progetto è stato finanziato dall’AHRC (Arts and Humanities Research Council) organo del Ministero della Pubblica Istruzione inglese che promuove e finanzia la ricerca scientifica umanistica e ha come capofila Prof.ssa DanielleHipkins (University of Exeter) e Prof.ssa Romana Andò (Sapienza Università di Roma) con il loro team di ricerca composto da Dr Maria Elena Alampi (University of Exeter), Dott. Leonardo Campagna e Dott.ssa Maria Cristina Ferretti (Sapienza Università di Roma). L’intero team di ricerca afferma che l’idea di questa attività laboratoriale intesa come spazio creativo e costruttivo del discorso sulla girlhood è nata a partire dall’osservazione del coinvolgimento e della passione mostrati dalle studentesse durante gli incontri con il team di ricerca presso le scuole coinvolte. A questa attitudine positiva si aggiunge certamente una naturale predisposizione adolescenziale verso la produzione audiovisiva come linguaggio della loro generazione e spazio di confronto. L’obiettivo è stato quello di mettere alla prova la creatività delle studentesse coinvolte nel progetto, attraverso la produzione di contenuti audiovisivi originali che documentino in modo concreto e vivido quanto dalla ricerca sta emergendo sul piano teorico e della riflessione scientifica.

Ospite d’onore all’evento è stato il regista Francesco Fei che ha presentato il suo film sulla girlhood, “Mi chiedo quando ti mancherò” (2019) tratto dal libro della scrittrice Amanda Davis e premiato al Festival del Cinema di Roma 2019 che affronta temi difficili dell’adolescenza come la bulimia e ha come protagoniste le attrici Beatrice Grannò e Claudia Marsicano, quest’ultima presente nel cast della fiction Noi trasmessa dalla RAI proprio in questi giorni. Dopo la proiezione, il regista e la sceneggiatrice Chiara Barzinihanno aperto una discussione con le studentesse delle varie scuole presenti in sala e in collegamento online ripercorrendo la loro esperienza sulla sceneggiatura e direzione del film concentrandosi in modo particolare sulla girlhood.

Comunicato Stampa

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