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Parere negativo dell’Asp, lunedì anche a Sant’Agata si torna a scuola

C’è il parere negativo dell’Asp alla proroga delle ordinanza di chiusura delle scuole e dunque da lunedì 17 gennaio nonostante la dichiarazione di zona arancione in vigore da oggi, a Sant’Agata Militello, così come in altri comuni, gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado dovranno tornare a frequentare le lezioni in presenza

Il parere negativo alla proroga della chiusura delle scuole è stata rilasciato a firma del dirigente del dipartimento di prevenzione dell’Asp 5 di Messina, dott.ssa Edda Paino. A Sant’Agata intanto gli attuali positivi sono 317 di cui 163 al molecolare e 154 al rapido.

A comunicarlo il sindaco Bruno Mancuso che ha espresso un amaro commento e tutto il proprio dissenso rispetto alla mancata possibilità di adottare un’ordinanza efficace in assenza del previsto parere dell’autorità sanitaria.

“Visto che l’ondata di contagi da virus COVID-19 non accenna a diminuire, anzi continua ad aumentare anche nella popolazione scolastica, considero imprudente, in queste condizioni, la ripresa dell’attività didattica in presenza”, ha scritto Mancuso.

“Con i numeri attuali che si registrano nel nostro Comune, dichiarato “zona arancione” con recente ordinanza del Presidente della regione, la riapertura delle scuole potrebbe causare un ulteriore impennata dei contagi con pericoli per la salute pubblica.

Convinto pertanto di dover procedere con una mia ordinanza per un ulteriore differimento della riapertura delle scuole, ho chiesto motivato parere all’Asp 5 di Messina che si è espressa negativamente in questi termini: “benché l’indice dei contagi sia elevato in tutto il territorio provinciale, non si ha evidenza in atto di focolai nella popolazione scolastica e pertanto si esprime parere negativo in merito alla sospensione dell’attività didattica in presenza”.

Mi risulta che lo stesso parere è stato fornito per tutti i comuni della provincia che ne hanno fatto richiesta – aggiunge il sindaco santagatese. La norma vuole che il presupposto imprescindibile perché un Sindaco possa emettere un’ordinanza di chiusura delle scuole sia quello di essere in zona arancione o rossa ed acquisire il parere tecnico-sanitario dell’ASP territorialmente competente, assolutamente vincolante per rendere legittimo il provvedimento.

Alla luce di questo, nonostante la nostra volontà di fare slittare la riapertura delle scuole di un’altra settimana con attivazione della DAD, al fine di meglio monitorare la situazione pandemica ed evitare un eventuale incremento dei contagi, ha prevalso la linea dura assunta dal governo nazionale e, conseguentemente, di quello regionale in merito alla necessità di svolgere le attività didattiche in presenza.

Credo che questa limitazione dei poteri del Sindaco sia eccessiva e poco coerente con il suo ruolo di responsabile della salute pubblica, che vive quotidianamente le specificità del proprio comune – conclude Mancuso -. Saremo comunque vigili e a stretto contatto con i dirigenti scolastici per un monitoraggio costante del numero dei contagi, per prevenire eventuali focolai nella popolazione scolastica, anche attraverso un corretto ed attento utilizzo degli strumenti di protezione durante le attività in presenza”.

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