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Rischio incendi, pubblicata l’ordinanza sindacale di applicazione delle misure di prevenzione

Firmata dal sindaco di Sant’Agata Militello, Bruno Mancuso, l’ordinanza di applicazione delle misure di prevenzione per il rischio incendi.

Nel dettaglio l’ordinanza prevede (scarica qui l’ordinanza):

Art.1 (Obblighi e Divieti): Entro il 14 Giugno 2021, è fatto obbligo ai proprietari, affittuari, conduttori o comunque ai soggetti che, a qualsiasi titolo, godono di terreni ricadenti all’interno del territorio comunale di provvedere, e secondo le modalità stabilite all’art.2 e segg., di provvedere alla ripulitura delle aree in questione da erbe secche, sterpaglie, stoppie, cespugli, arbusti, rovi, residui di coltivazione e operazioni similari, nonché allo sgombero
delle aree suddette da rifiuti, detriti,immondizie,materiali putrescibili e quant’altro possa essere veicolo di innesco e/o rischio o propagazione di incendio.

2. Le aree di cui al precedente comma nel periodo di rischio incendi, e specificatamente ovvero dal 15 Giugno 2021 al 15 Ottobre 2021, dovranno essere mantenute ripulite e in condizioni idonee ad evitare il proliferare di erbacce, sterpaglie e altre forme di vegetazione spontanea, tali da favorire l’innesco e/o il rischio o la propagazione di incendi.

3. Durante il periodo di grave pericolosità, in tutte le aree del Comune a rischio di incendio di cui all’art. 2 della richiamata L. n.353/2000 e/o in tutte le aree immediatamente a esse adiacenti, nonché ai sensi del dettato normativo di cui alla L. Reg. n.14/2006 e ss.mm.ii. e al Decreto dell’Ass. Reg.le del Territorio e dell’Ambiente della Regione Sicilia del 30/09/2014, n. 12874 e ss.mm.ii., con particolare riferimento al periodo 15/06/2021 — 15/10/2021 è tassativamente vietato:

  • accendere fuochi di ogni genere;
  • la combustione di residui vegetali agricoli e forestali;
  • far brillare mine o usare esplosivi;
  • usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli;
  • usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le PMPF (prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale) e altra normativa vigente), fornelli o inceneritori che producano faville o brace;ù
  • fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
  • esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici;
  • transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;

È quindi vietato, nel periodo dal 15 Giugno 2021 al 15 Ottobre 2021, accendere fuochi in corrispondenza o in prossimità di terreni agricoli, aree boscate, arborate o cespugliate, di serbatoi e tubazioni di gas, lungo le strade e, in genere, in tutte le aree a rischio suindicate, nonché usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono scintille, o compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera.

Ai concessionari di impianti esterni di GPL e gasolio in serbatoi fissi per uso domestico e non, è fatto obbligo nel suddetto periodo, di mantenere sgombra e priva di vegetazione l’area circostante al serbatoio per un raggio non inferiore a mt. 15,00, fatte salve disposizioni che impongono maggiori distanze.

Alle Società di gestione delle Ferrovie, ad ANAS, alle Società di gestione di servizi idrici, alla Società Autostrade, alla Provincia e ai Consorzi di Bonifica, di coadiuvare le strategie di prevenzione, provvedendo, lungo gli assi infrastrutturali di rispettiva competenza (ivi compresi itratturi), con particolare riguardo nei tratti di attraversamento di aree boscate, cespugliate, arboratee a pascolo insistenti sul territorio comunale o in prossimità di esse, alla pulizia delle banchine,cunette e scarpate, mediante la rimozione di erba secca, residui
vegetali, rovi, necromassa, rifiuti ed ogni altro materiale infiammabile creando, di fatto, idonee fasce di protezione al fine di evitare che eventuali incendi si propaghino alle aree circostanti o confinanti.

 

 

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