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Restauro castello Gallego, il comune vince il ricorso. Revocato decreto ingiuntivo.

Il giudice onorario del Tribunale di Patti, dott.ssa Adriana Lionti, ha accolto il ricorso presentato dal comune di Sant’Agata Militello ed ha revocato il decreto ingiuntivo notificato nei confronti dell’ente nel 2010 per un importo di 147.576 euro oltre interessi e spese. L’istanza per decreto ingiuntivo era stata avanzata a suo tempo dallo studio tecnico associato “Penta Laboratori” che chiedeva il pagamento delle spettanze per l’incarico ottenuto nel 2000 , da parte dell’amministrazione comunale dell’epoca, per la progettazione di massima relativa ai lavori di consolidamento, restauro e rifunzionalizzazione del castello “Gallego”. Un incarico (come riferisce la Gazzetta del Sud) per l’importo di 10 milioni di lire del tempo affidato attraverso un disciplinare che prevedeva la possibilità di integrazione della somma spettante ai professionisti al momento del finanziamento dell’opera, con riferimento alla specifica tariffa professionale. Proprio tale previsione, però fu successivamente cassata dalla pronuncia dell’allora Co.re.co (Comitato regionale di controllo) che aveva parzialmente annullato la delibera di giunta di conferimento dell’incarico stesso. Trascorsi alcuni anni, quindi, lo studio professionale presentò la propria fattura con la quale avanzò richiesta di liquidazione delle spettanze, in forza anche di un calcolo delle competenze tecniche, per la somma di 103.724,73 euro e quindi procedette con la richiesta di decreto ingiuntivo per ottenerne il pagamento.
A conclusione della lunghissima fase dibattimentale si è dunque giunti alla revoca del decreto ingiuntivo cui il comune si era opposto, rappresentato in giudizio dall’avvocato Antonello Protopapa (nella foto) sostenendo principalmente la nullità del contratto disciplinare d’incarico allegato alla delibera di giunta poiché privo della sottoscrizione da parte del sindaco dell’epoca, legale rappresentante dell’ente. L’incarico professionale, secondo quanto sostenuto dal difensore del comune nel ricorso, non poteva ritenersi perfezionato sulla scorta della firma da parte del sindaco solo sulla delibera di giunta e non anche in calce allo schema di contratto allegato.

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