CoronaVirus

Troppa gente per strada, Mancuso dispone giro di vite: “Incosciente chi non sta a casa”.

“Non osservare scrupolosamente le restrizioni imposte rappresenti un atto di mera incoscienza, scarso senso civico e non rispetto della salute di sé stessi, dei propri familiari e del prossimo, oltreché una violazione di legge punibile ai sensi del codice penale”. Non le manda certo a dire il sindaco di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso, che dopo i ripetuti appelli alla cittadinanza a rimanere a casa ha deciso di passare alle maniere forti per far osservare le prescrizioni imposte ai fini del contenimento dei contagi da Covid-19.

“Mi giungono purtroppo ancora innumerevoli segnalazioni di persone avvistate in giro nel centro abitato di Sant’Agata Militello, soprattutto nelle ore diurne – commenta Mancuso – . Continuando la situazione di indisciplina diffusa, assumeremo provvedimenti ben più restrittivi, di concerto con gli organi regionali preposti, così come previsto dalle direttive. Ho già dato mandato alla Polizia municipale, e chiesto alle forze di polizia del territorio, di incentivare ed inasprire i controlli, più di quanto già non venga fatto, procedendo con tutti gli strumenti del caso, fino alla denuncia dei trasgressori.

Vale la pena ricordare che si giustificano le uscite da casa solo per comprovate esigenze lavorative, gravi esigenze familiari o sanitarie, o per valide ragioni come fare la spesa o recarsi in farmacia, e comunque minimizzando i contatti sociali.    

Comprendo bene le difficoltà che questo delicato momento storico sta comportando per ognuno, dal punto di vista umano e professionale, con limitazioni della sfera personale che non sono proprie di una civiltà libera come quella in cui fortunatamente viviamo – conclude Mancuso – ma lo stato di necessità ed emergenza sanitaria che si sta vivendo, a carattere mondiale, ci impone senza se e senza ma di osservare le regole in vigore a tutela di tutti. Sono certo che la comunità santagatese sappia dimostrare, come gran parte di essa già lo sta facendo, la sua profonda maturità”.

Alberto Visalli