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Distretto del cibo Nebrodi-Valdemone, strumento di qualità per la crescita del territorio.

Presentato presso la sede dell’Università Pegaso a Sant’Agata Militello il “Distretto del cibo Nebrodi-Valdemone”, riconosciuto ufficialmente con decreto dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea del 12 dicembre. Un importante traguardo raggiunto dall’Associazione Biodistretto dei Nebrodi, risultato dell’azione dell’ampio partenariato pubblico-privato aggregatosi intorno all’idea del distretto del
cibo, che vede coinvolte le 10 più espressive filiere agroalimentari del territorio di riferimento e partecipato da 40 Comuni, dai GAL Nebrodi Plus, Gal Tirrenico Mare Monti e Borghi e GAL Peloritani-Taormina, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Messina dal Consorzio della Banca vivente del Germoplasma vegetale dei Nebrodi, dal Consorzio intercomunale Tindari-Nebrodi , dal CORIBIA (Consorzio di Ricerca sul rischio Biologico in Agricoltura e Centro Regionale per la sicurezza dei prodotti agroalimentari) dalla Società Science4Life (Spin-Off dell’Università di Messina), dal Consorzio di tutela del salame Sant’Angelo IGP, dal
Consorzio del formaggio Provola dei Nebrodi DOP, dal Distretto produttivo “Dolce Sicilia”,
dalle Pro Loco riunite nell’UNPLI presenti sul territorio, dai Presìdi di Slow Food dipendenti dalle
Condotte dei Nebrodi, delle Eolie e del Valdemone, dall’Agenzia per il Mediterraneo, da 177
agricoltori singoli od associati, da svariate imprese del settore agroalimentare e da associazioni
di produttori agricoli. Alla conferenza di presentazione hanno preso parte il presidente del Biodistretto dei Nebrodi che ne ha promosso la costituzione Francesco Calanna con la direttrice Giusy Maniaci, il sindaco di Sant’Agata Militello Bruno Mancuso, il senatore Nanni Ricevuto ed il prof. Giacomo Dugo ordinario di Chimica degli Alimenti, all’università di Messina ed il consulente tecnico Salvatore Giarratana. Attualmente, il Distretto risulta partecipato da 31 Comunisugli oltre 93 che ricadono nel Distretto perché già inseriti nel territorio coperto dai tre Gal.

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