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Un “porto di città”, ecco tutti i dettagli della nuova idea di variante

Un “porto di città”, aperto alla fruizione, seppur nel rispetto delle norme di security, ricco di funzioni attrattive, aperto ad eventi eccezionali e vissuto durante tutte le ore del giorno e della sera. È questa la visione del futuro Porto dei Nebrodi da parte dell’amministrazione comunale di Sant’Agata Militelo che nei giorni scorsi ha approvato un atto di indirizzo per l’avvio di un iter di variante dell’originario progetto implementando le funzioni aperte alla pubblica fruizione e al loisir urbano anche al fine di garantire al porto una generale immagine di maggiore attrattività. Il tutto nel rispetto del contratto, della normativa vigente e delle economie generali dell’opera. Ecco nel dettaglio le principali linee guide della nuova idea progettuale :

– Zonizzazione del porto e organizzazione degli spazi pubblici

Nell’auspicato progetto di variante si ritiene possa essere migliorativo delimitare le diverse aree funzionali del porto con maggiore evidenza. In tale contesto:

• la porzione orientale del porto assolverà alle funzioni più urbane, sarà il “Marina” del porto di Sant’Agata: attività commerciali, parchi e percorsi, attrezzature per il tempo libero, club nautici, etc. caratterizzeranno le funzioni allocate in questa porzione dell’infrastruttura portuale;

• la porzione centrale del porto, sarà destinata alla cantieristica. Questa porzione sarà preclusa da una accessibilità diretta anche per ragioni di sicurezza e assolverà alla dimensione industriale del porto. Si raccomanda di individuare le più opportune modalità per una razionalizzazione dei manufatti a servizio della cantieristica che ne possa limitare l’impatto visivo e l’occupazione di superficie a terra. In quest’area dovranno trovar posto, come previsto dal progetto in itinere le strutture a servizio della pesca e quelle a servizio delle associazioni;

• la porzione occidentale del porto, corrispondente all’area della diga foranea, benché esclusa dal cantiere, assolverà le funzioni di approdo dei traghetti, bunkeraggio e aree di sosta per i mezzi pesanti. Si raccomanda inoltre una rimodulazione generale della viabilità tesa ad integrare i parcheggi con le superfici a verde. L’attuale progetto predilige un’organizzazione dello spazio aperto a misura di automobile. La significativa (e necessaria) dotazione di parcheggi appare, tuttavia, poco integrata nel disegno generale del piano e anche il grande spazio verde, benché apprezzabile nelle intenzioni, si configura come un grande spazio vuoto, poco dettagliato e poco integrato alla posizione e funzione dei vari edifici. Si ritiene sia necessaria una inversione di tendenza. Il porto dovrà essere si efficiente ma prevalentemente utilizzato, specialmente nella zona del Marina, a piedi o in bicicletta.

− Verde attrezzato

Il nuovo porto dovrà essere considerato quale nodo del sistema di verde lineare costiero urbano di Sant’Agata. Gli interventi recentemente realizzati nella Villa Falcone Borsellino e nel lungo mare urbano definiscono una visione che il porto deve perseguire. Si invita a riconsiderare pertanto il progetto sia relativamente alla fascia d’interfaccia porto-città, posta lungo la strada litoranea, sia nello spazio interno all’area portuale. Considerare il verde portuale quale porzione del parco lineare costiero comporterà l’esigenza di tematizzare il verde stesso attribuendogli delle funzioni che possano rendere il parco fruibile per le attività ricreative, per lo sport, per il semplice relax urbano.

− Integrazione con la città, collegamento con il lungo mare urbano

Il porto è una parte della città. Si auspica che il progetto di variante possa considerare un opportuno collegamento pedonale con il lungomare urbano. In questo modo il porto, almeno la sua porzione destinata al Marina, risulterà come la “Testa” del lungo mare e verrà assicurata una continuità rispetto all’esistente.

− Spazi per eventi

La significativa estensione dimensionale dell’area portuale consente di pensarlo anche come area destinata ad eventi di richiamo quali: concerti, spettacoli, fiere, eventi sportivi etc. Si auspica che la rimodulazione del progetto possa in questa logica considerare uno spazio da destinare a teatro all’aperto.

− Attività commerciali e di ristorazione

Il progetto posto a base di gara così come l’esecutivo proposto dall’impresa aggiudicataria, prevedeva una grande struttura commerciale di tipologia “centro commerciale” su due elevazioni. Si ritiene più adeguato all’immagine complessiva del nuovo porto nonché più in linea con le attuali tendenze, considerare le attività commerciali meno concentrate e maggiormente diffuse nell’area portuale. L’obiettivo che si richiede di perseguire alla variante del progetto è quello di conferire all’infrastruttura un più evidente effetto urbano. In questa logica si invita a considerare le attività commerciali tutte ad un’unica elevazione fuori terra, con vetrina prospiciente i viali pedonali. Queste attività commerciali dovranno essere considerate come presidi di urbanità all’interno dell’infrastruttura portuale.

− Spazi per bambini e per sportivi, etc

Il progetto di variante dovrà prevedere spazi opportuni per varie tipologia d’utenza. In particolare si auspicano spazi per i bambini e per lo sport.

− Servizio Aliscafo

Si auspica possa essere considerato lo spostamento dell’area per approdo aliscafi, riportandola maggiormente in prossimità dell’area definita “Marina”. L’utenza rappresentata dai turisti in transito infatti, potrà così usufruire meglio gli spazi del porto destinati al commercio e alla ristorazione. Questo auspicato spostamento comporterà altresì l’introduzione in detta area di spazi adeguati alla biglietteria e ad un punto informazioni turistiche.

– Porto SMART

Si consideri inoltre che il nuovo porto di Sant’Agata potrebbe rappresentare un’importante laboratorio d’innovazione ambientale, in una logica smart. Aspetti questi ultimi molto poco considerati dal progetto originario ma che oggi divengono indispensabili elementi qualitativi di un progetto di tale importanza.