Giorgio Marano: “Il ritmo in testa ed un’unica passione, la Batteria”

Fin da piccolo ha sempre avuto la passione per la musica ed in particolar modo per la batteria. Ha studiato presso “La Bottega dei Rumori” di Massimiliano Parisi a Messina, Batterista classe 1980. La sua prima batteria l’ha dovuta “conquistare” con fatica. Suona la batteria da un ventennio. Nel 2012, all’interno del Castello Gallego di Sant’Agata Militello, in una rassegna Jazz, si è esibito con Rene Galli, Marco, Gabriele Caroniti e Davide Rinella. A “Talenti Cercasi”, Giorgio Marano.

Giorgio quando e come ti sei avvicinato alla batteria?

Fin da piccolo ho sempre avuto in testa il ritmo e tutte le sue varie sfaccettature. La batteria è sempre stata la mia più grande passione! La mia prima batteria l’ho dovuta sudare anche perché i miei genitori non erano tanto favorevoli in quanto lo ritenevano uno strumento molto rumoroso. La mia passione era grande tanto che, per potermi permettere la mia prima batteria, ultimata la scuola andai a fare il cameriere in una pizzeria. Dopo averla comprata la portai a casa inventandomi tutte le scuse possibili per convince i miei genitori che non sarebbe stato un problema … e non lo è stato! Anzi, i miei genitori vedendo nei miei occhi tanta passione e amore per questo strumento hanno deciso di mettermi a disposizione il garage sotto casa che da allora è diventato il mio studio (lo è tuttora!).

Che generi di musica prediligi?

Non c’è un genere in particolare anche se amo molto il Blues. In passato ho avuto l’occasione di esibirmi al fianco di musicisti Blues molto conosciuti, Leonardo Triassi, Davide Rinella, Rene Galli, Carlo Santacatterina.

Quale è il tuo percorso formativo?

Inizialmente ero autodidatta, poi ho avuto la fortuna di conoscere il Maestro Massimiliano Parisi che ha inciso molto nel mio percorso musicale. Grande Maestro, grazie!

Fare della musica il proprio mestiere è difficile?

Credo che sia un mestiere a tutti gli effetti, se fatto ad un certo livello. Molti credono che sia un passatempo sminuendo il lavoro del musicista e tutto quello che sta dietro a tutto ciò. Certo, sono consapevole che voler vivere di musica non è facile, ma mai arrendersi.

Tra le tue esperienze e partecipazioni, quali ricordi con soddisfazione?

Suonando da quasi un ventennio ho molte cose che ricordo con affetto, soprattutto tutte le band e i musicisti con i quali ho collaborato. Una bella esperienza che ricordo spesso è il concerto del 2012 all’interno del Castello Gallego per la rassegna Jazz nella quale mi sono esibito con Rene Galli, Marco, Gabriele Caroniti e Davide Rinella, evento sponsorizzato dal Comune di Sant’Agata Militello. Poi le mie varie band: dai Morgana ai Rock Motel, da Stazione Sud ai Redwine, ecc…

Sogno nel cassetto?

Continuare a fare ciò che ho sempre fatto, con amore e passione, senza porre limiti. Vivere di musica e potermi affermare sempre più rimanendo, però, sempre  umile … se manca l’umiltà non si migliora né nella musica né nella vita.

Per concludere vuoi fare qualche ringraziamento?

Ringrazio mia moglie che sempre mi sostiene; lei fa sempre il tifo per me! Un grazie di cuore alla mia famiglia ed a tutti i musicisti con i quali ho avuto la gioia di collaborare.

Alberto Visalli

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