Lungomare crollato, dubbi sulla titolarità. Ennesimo pasticcio ?

Lungomare crollato, dubbi sulla titolarità. Ennesimo pasticcio ?

Sembrerebbe essere avvolto da un alone di mistero il procedimento che dovrebbe portare alla ricostruzione del lungomare di Viale Regione Siciliana, crollato sotto l’effetto dei marosi nel mese di Ottobre 2014. Non si è ancora risolta definitivamente, infatti, la “querelle” recentemente emersa in relazione alla classificazione del viale Regione Siciliana quale strada “comunale” o “provinciale”. Il vigente Codice della Strada, lo ricordiamo, definisce “comunali” quei tratti di strada che attraversano i centri urbani entro il cui perimetro risiede una popolazione superiore ai 10 mila abitanti. La questione assume particolare rilievo in funzione del possibile finanziamento dei lavori di ricostruzione del muro, richiesto dalla Città Metropolitana di Messina alla Regione Siciliana.
lungomare 17luglio 2La notizia della possibile copertura dei 2,2 milioni di euro necessari per la ricostruzione del muro con i fondi “ex Anas” è stata comunicata fino nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale dall’assessore ai lavori pubblici Puleo. Successivamente è quindi emersa la questione relativa alla proprietà della strada e, dunque, della individuazione dell’ente, Comune di Sant’Agata Militello o Città Metropolitana di Messina, che avrebbe titolo a programmare l’intervento ed a richiedere il relativo finanziamento. L’amministrazione comunale aveva dato notizia nei mesi scorsi che la ex Provincia Regionale aveva provveduto a redigere il progetto “esecutivo” dei lavori, presupposto indispensabile per il finanziamento e l’avvio dei lavori. Sulla problematica è recentemente intervenuto anche il Consiglio Comunale, approvando un duro ordine del giorno contro il governo Crocetta, “reo” di non aver dato immediata copertura finanziaria all’intervento nel cosiddetto “Patto per il Sud”, destinando appena 140 mila euro e subordinando la copertura della restante quota finanziata alla realizzazione delle economie derivanti dai ribassi d’asta. E’ quindi emersa l’ulteriore possibilità dei fondi “ex Anas” messi a disposizione per la viabilità provinciale, circa 9 milioni di euro solo per la provincia di Messina. Come detto, però, il pasticcio amministrativo potrebbe essere dietro l’angolo. Nei giorni scorsi, infatti, anche a seguito della Conferenza dei Capigruppo consiliari che si è interessata della questione ed ha richiesto specifiche notizie ed informazioni in merito, parrebbe che il Comune di Sant’Agata Militello abbia inviato, sia alla Regione Siciliana che alla Città Metropolitana, la documentazione attestante che gli abitanti del centro urbano sono in numero di poco superiore alle 9.500 unità, circostanza, confermata dallo stesso sindaco Sottile nel corso della Conferenza dei Capigruppo del  4 ottobre scorso, che consentirebbe di classificare la strada come “provinciale”. Fin qui tutto in ordine o almeno per qualche giorno. Secondo quanto trapela, infatti, gli uffici comunali avrebbero proceduto ad una ulteriore verifica che, a quanto pare, si sarebbe conclusa  con la revoca della precedente comunicazione sul numero degli abitanti ricadenti del centro urbano, così come perimetrato nel 2007.  Le verifiche potrebbero indicare un numero significativamente superiore alle 9.500 unità precedentemente comunicate, fin oltre le 10 mila unità. Tale indiscrezione, qualora fosse confermata, rischierebbe di fare saltare il banco, poiché determinerebbe l’automatica riclassificazione del lungomare, da “provinciale” a “comunale”, con ovvie conseguenze in ordine alla titolarità dell’ente chiamato ad effettuare gli interventi. Potrebbero, infatti, non produrre effetto le richieste di finanziamento effettuate dalla Città Metropolitana di Messina, in quanto dovrebbe essere direttamente il Comune di Sant’Agata Militello a definire il procedimento. Per Mercoledì 12 ottobre prossimo, intanto, è previsto l’aggiornamento dei lavori della Conferenza dei Capigruppo, in cui con ogni probabilità saranno chiariti i contorni della questione, anche con riferimento al provvedimento formale di approvazione del progetto “esecutivo” da parte della ex Provincia Regionale di Messina. Intanto, nelle more che la sinergia politica Sottile – Accorinti – Crocetta dia qualche frutto concreto, il lungomare continua lentamente a cedere, con un dissesto incipiente che avanza progressivamente verso est e che rischia di travolgere presto un altro tratto del viale Regione Siciliana.

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