CoronaVirus
acquedolci carabinieri

La rissa ad Acquedolci. Processo a Settembre per i quattro imputati

Compariranno a processo il prossimo 12 Settembre i quattro protagonisti di una rissa avvenuta Domenica  29 Maggio ad Acquedolci. Diverse persone , dopo aver finito di cenare, iniziavano a discutere animatamente tra loro. Alcune di esse, peraltro legate da rapporti di parentela, si scambiavano in maniera esagitata pesanti insulti per poi arrivare bruscamente alle mani. La centralissima Via Italia del centro acquedolcese si trasformava, pertanto, in una vera e propria arena ed i contendenti si munivano prontamente di bastoni per attaccarsi reciprocamente. Solo grazie all’intervento del Comandante della stazione dei Carabinieri di Acqudolci, Maresciallo Salvatore Porracciolo, la lite veniva faticosamente placata. Il Militare, infatti, libero dal servizio transitava in loco e si adoperava subito per riportare la calma subendo però la violenza degli invasati litiganti e riportando lesioni. Dopo qualche minuto di vero terrore i quattro esagitati venivano arrestati.
Si tratta di C.F., con precedenti penali, e della moglie S.N., i quali si contrapponevano a S. A., padre di S.N. e suocero del C.F., ed a G.M.. Tutti questi soggetti venivano, quindi, accusati in concorso tra loro per i reati di rissa aggravata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, e presentati dinanzi al Giudice del Tribunale di Patti il successivo 31.5.2016 per la convalida dell’arresto ed il giudizio direttissimo. Il Giudice dr. Aliquò, quindi, in accoglimento delle richieste del PM, dr.ssa Orlando, convalidava l’arresto ed applicava la misura cautelare degli arresti domiciliari al recidivo Carbonetto, e quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quattro volte a settimana per gli altri tre. Gli imputati, assistiti dagli avvocati di fiducia Giuseppe Mancuso, Alvaro Riolo ed Alessandro Nespola, chiedevano quindi termine a difesa.