Attualità

Pubblicato il: 15, gennaio 2015

tribunalesagatamNiente da fare, sfuma anche l’estremo tentativo di ripristinare la sezione staccata del Tribunale a Sant’Agata Militello. La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato inammissibili i quesiti proposti da cinque Regioni per un referendum abrogativo delle norme che hanno disposto la revisione della geografia giudiziaria voluta dal governo Monti.  Si tratta della seconda bocciatura dei quesiti referendari da parte della Consulta, che lo scorso anno bocciò un simile  referendum proposto dagli stessi consigli regionali, Basilicata, Puglia, Sicilia, Abruzzo e Campania. I tre referendum abrogativi, depositati l’11 settembre scorso, riguardavano in particolare le disposizioni contenute nel decreto legislativo 155/2012 sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari, poi modificate dal decreto legislativo 14/2014. Il primo quesito chiedeva l’abrogazione delle misure sulla soppressione di 30 tribunali ordinari, delle corrispondenti procure, nonché di 220 sezioni staccate di tribunali ordinari; il secondo, l’abrogazione delle disposizioni relative solo al taglio dei 30 tribunali e corrispondenti procure, e non le sezioni staccate; il quesito n. 3, infine, chiedeva anche l’abrogazione della mancata previsione nell’ordinamento giudiziario dei circondari dei tribunali soppressi. La legge del 2011 sul taglio dei tribunali era tra l’altro stata sottoposta al giudizio della Consulta anche attraverso una questione di costituzionalità sollevata da alcuni tribunali e giudicata infondata dalla Corte nel luglio 2013.

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