Politica

Pubblicato il: 23, aprile 2014

comunetorrenovaIl sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci, insieme ad altri otto colleghi, appartenenti al gruppo consiliare in carica nel 2009, figurano come indagati nel fascicolo d’inchiesta aperto dalla Procura della Repubblica di Patti in merito alla concessione di contributi comunali. Secondo il provvedimento di informazione di garanzia, notificato ai 9 esponenti politici coinvolti, i componenti del gruppo di maggioranza di Torrenova avrebbero commesso il reato di abuso d’ufficio in concorso approvando in particolare due delibere. La prima delibera sotto accusa riguarda lo schema di convenzione per la gestione in comodato d’uso gratuito dello stadio comunale di Torrenova e di due campetti di calcetto alla “Polisportiva Torrenovese”, prevedendo un contributo per l’anno 2009 di 14 mila euro e per il biennio 2010-2011 di 20 mila euro. Il secondo provvedimento del consiglio sotto esame è quello invece che approvava la convenzione con la “Nova Pro Loco Torrenova”. Oggetto della convenzione era la promozione turistico culturale del centro tirrenico con un contributo di 4 mial euro per il 2009 e 10 mila euro per il bienni 2010-2011. In entrambi i casi, secondo l’ipotesi accusatoria, quelle delibere avrebbero procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alle due associazioni, essendo state adottate in violazione di specifici articoli dello statuto comunale. Quei provvedimenti, come detto, furono adottati dalla maggioranza consiliare, contrapposta al sindaco pro tempore Benedetto Russo, firmatario di un esposto a riguardo da cui scaturì l’indagine.
sindaco-castrovinciInsieme all’attuale sindaco Salvatore Castrovinci, nel 2009 presidente del consiglio comunale, gli avvisi di garanzia sono stati notificati ai consiglieri dell’epoca  tempo Salvatore Civello, Andrea Letizia, Basilio Carlo, Alfonso Inga, Salvatore Marino, Tindaro Ioppolo, Mario Agnello e Gabriella Sgrò. Gli indagati hanno a disposizione 60 giorni per presentare memorie difensive o controdeduzioni quindi la procura dovrò optare per la richiesta di rinvio a giudizio o per il proscioglimento. Secondo quanto riportato stamani dalla stampa locale, Castrovinci ha dichiarato che  “le convenzioni contestate non avrebbero mai prodotto effetti, poiché non sottoscritte, e senza erogazione di contributi alle associazioni”.

 

 

 

 

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