Politica

Pubblicato il: 19, aprile 2014

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Una volta a Pasqua il regalo, per antonomasia, era l’uovo di cioccolato, tutt’al più la più classica colomba. Stamani invece i cittadini di Sant’Agata Militello hanno trovato sotto casa il proprio regalo di Pasqua, un po’ sui generis ma mai simbolo più fedele di come stanno andando le cose nel paese da diversi mesi, i sacchetti d’immondizia. Eh già.. perché la Pasqua 2014, così’ come la Pasquetta, sarà ricordata a Sant’Agata anche per la clamorosa protesta degli operai della raccolta rifiuti che hanno deciso di incrociare le braccia, reclamando mensilità arretrate di stipendio. Succedeva anche in passato, sarà pronto a dire qualcuno, operai in sciopero ed  emergenza rifiuti per le strade. Peccato però che, a differenza della sciagurata gestione delle Ato, cambiano le sigle ma evidentemente nulla cambia per il benessere dei cittadini e dei lavoratori, oggi la palla è passata direttamente in mano ai Comuni e, di conseguenza, alle amministrazioni comunali  e se, negli stessi giorni e nello stesso contesto storico negli altri comuni limitrofi la raccolta procede regolarmente, qualche problema, evidentemente Sant’Agata, ce l’avrà.Da Ottobre, data dalla cessazione del regime Ato, ad oggi, il comune santagatese è andato avanti a tentoni, a suon di ordinanze di affidamento temporaneo e straordinario del servizio rifiuti, senza riuscire a dotarsi di un piano organico del servizio rifiuti, di una strategia pianificata, di un appalto degno di questo nome che possa garantire, dati alla mano, risparmi concreti alla cittadinanza ed efficienza del servizio. Un’approssimazione, in questo come in tanti altri settori, che ha prodotto il regalo di Pasqua dei rifiuti davanti le porte di casa. I dipendenti della Multiecoplast, destinataria delle ordinanza di affidamento temporaneo dei servizio, nel 2014 non hanno percepito alcun accredito di stipendio e nonostante ciò hanno continuato a garantire il servizio ordinario ed anche quello straordinario, come ad esempio, in occasione della Fiera.

rifiutipasqua3Oggi, alla vigilia di Pasqua, senza risposte nè, soprattutto, soldi, hanno deciso di incrociare le braccia, lanciando parole infuocate verso la gestione della situazione messa in atto dall’amministrazione Sottile: “E’ assolutamente incredibile la strafottenza di questa amministrazione – ha dichiarato Salvatore Mignacca, dipendente Multiecolpast e rappresentante sindacale della Cgil. Pur con lo spauracchio dei rifiuti in mezzo al paese nei giorni di Pasqua e Lunedì di Pasqua, e forse anche oltre, nessuno oggi si è fatto vivo con noi operatori per dirci qualcosa. Avere davanti altri sei mesi di ordinanza straordianaria, con queste premesse, ci spaventa davvero”. Anche il rappresentante della Uil Nunzio Nusca, presente insieme ai dipendenti al sit in organizzato presso il Ccr di Rosmarino lancia accuse molto dirette:  “Ho sollecitato con due note, il 2 e l’8 di Aprile, incontri per la risoluzione di problematiche importanti, la prima quella della rimodulazione del servizio voluto dall’amministrazione comunale che ha determinato importanti riduzioni di orario per alcuni lavoratori, la seconda ovviamente quella del pagamento degli stipendi. Quest’amministrazione – afferma Musca – non si capisce però dove viva, ha deciso di non dialogare con nessuno e, nonostante una telefonata personale intercorsa tra il sottoscritto ed il sindaco, non abbiamo avuto alcuna risposta. Non posso certo biasimare gli operai che protestano per il diritto allo stipendio. Per giunta sento dire che qualcuno minaccia di denunciare gli operatori della raccolta rifiuti. Beh, tutto questo mi fa ridere – conclude Musca . Certi amministratori dovrebbero dimostrare di avere gli attributi, sulla scorta di quanto fatto dal sindaco di Capo d’Orlando, autodenunciandosi alla Procura della Repubblica per sottoporre al giudizio della magistratura il loro operato”.

rifiutipasqua2Sulla vicenda rifiuti interviene con una durissima nota anche la conferenza dei capigruppo di maggioranza in consiglio comunale: “Siamo costretti a sottolineare, ancora una volta, l’assoluta incapacità politico-amministrativa della giunta Sottile che nel lungo ponte di Pasqua lascia la nostra città abbandonata al degrado e sommersa di rifiuti. Appaiono incomprensibili – prosegue la nota dei consiglieri – i motivi dei continui disservizi, a fronte di costi elevatissimi sostenuti dai cittadini santagatesi cagionati dalle continue ordinanze sindacali di affidamento diretto del servizio, sempre alla stessa società, ed al costo medio di circa 170.000 euro al mese. Purtroppo le nostre proposte in merito  sono rimaste inascoltate da parte dell’amministrazione comunale ed appare di tutta evidenza che è oramai indifferibile un netto cambiamento di rotta in tema di smaltimento di rifiuti. Per tali ragioni – concludono i capigruppo di maggioranza consiliare –  intendiamo porre in essere tutte le iniziative politiche possibili al fine di superare l’attuale fase di criticità e rendere un vero servizio ai cittadini, economicamente sostenibile e con elevati livelli di tutela ambientale, anche con riferimento ad un calendario di raccolta che, allo stato attuale, appare assai bizzarro e in continuo mutamento, generando troppo spesso confusione tra gli utenti”.

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