Politica

Pubblicato il: 19, marzo 2015

Il sindaco Sottile vuole far credere di essersela cavata così. Poche criptiche risposte, un presunto criterio di metodo per giustificare l’ennesima scelta “ad e contra personam” nelle nomine dei dirigenti, parole al vetriolo scritte da suoi esperti bollate come semplici “iniziative personali” e poco altro. In realtà quella del personale comunale è una patata sempre più bollente, una vera e propria pentola a pressione pronta ad esplodere sotto la poltrona di un’amministrazione parecchio vicina a raccogliere gli amari frutti della sua strategia del tutti contro tutti, dei “con noi o contro di noi”, “la pagheranno”, “gli faremo vedere noi”, tutti epiteti sbraitati sempre più spesso tra le stanze del comune da due anni a questa parte. Sottile pensa di essersela cavata così, in realtà, la questione personale cammina e scava molto più profondamente di quanto non appaia in una sbiadita seduta di consiglio comunale. Il fascicolo aperto nell’ufficio del Prefetto di Messina (e non solo) dedicato al comune di Sant’Agata, ad esempio, pare aumenti di volume ogni giorno. segnalazioni, denunce, atti contestati affollano la scrivania di Sua Eccellenza Stefano Trotta. A breve, così come auspicato dal capo gruppo di maggioranza Elisa Gumina, anche la presidenza del consiglio trasmetterà gli atti della vicenda “personale” al Prefetto. Nella seduta di consiglio, comunque, un dato politico c’è pur stato. In attesa delle annunciate prese di posizione da parte dei gruppi che sostengono l’amministrazione, trascinati da Sottile, tra l’incudine di dover digerire scelte palesemente incondivisibili (vedi nomina settore servizi sociali e cultura) ed il martello dell’apertura di una crisi politica senza paracadute, la mozione proposta dalla maggioranza-opposizione, che aveva chiesto di chiarire, denunciare o  al contrario, prendere le distanze dalle affermazioni sui presunti reati commessi da dipendenti comunali, prospettati dal Pd in un recente incontro pubblico, ha incassato anche il voto del consigliere Carmela Trovato, esponente di quella stessa minoranza, proprio del Pd. La Trovato ha quindi auspicato l’apertura di un rapporto distensivo con il personale comunale, dissociandosi dalle dichiarazioni del coordinatore PD signor Canonico e votando in dissenso dal resto del gruppo, i 3 contrari alla mozione Marchese, Maniaci, e Fachile. Astenuti Sberna, Armeli, Carrabbotta e Brancatelli.

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