Cronaca

Pubblicato il: 23, ottobre 2014

crollo giorno6

“Quella accaduta è una vera e propria calamità naturale ma per evitare danni in tutte le altre aree del litorale, vanno prese tutte le necessarie precauzioni. Purtroppo fin quando non saranno completati i lavori portuali a Sant’Agata i problemi di questo genere ci saranno sempre”. A parlare è l’ingegnere Benedetto Sidoti Pinto, responsabile del servizio viabilità dell’ufficio tecnico provinciale che ha effettuato, insieme ai tecnici del Comune, il sopralluogo sul tratto di lungomare santagatese crollato a causa della mareggiata. Un’affermazione, quella da Sidoti Pinto, che deve rappresentare un vero e proprio monito per l’amministrazione comunale, un invito a non perdere altro tempo in disquisizioni amministrative spesso pretestuose, per giungere all’avvio del cantiere per il Porto.
sidoti pinto L’ipotesi era già stata azzardata, in verità, da parecchi, anche non tecnici, notando già Mercoledì sera gli squarci sul lungomare antistante la Villa Bianco che poi, all’alba di Giovedì si sono trasformati in ferite assai profonde. Il crollo di una parte così consistente di muro di contenimento e del marciapiede, risucchiati dal mare, per quanto eventi imprevedibili e probabilmente ineluttabili di fronte a forze naturali di questo genere, in parecchi sospettano avessero potuto essere mitigati, se non addirittura evitati, se fossero state realizzate le opere marittime, portuali e non, in agenda da tempo, gran parte già finanziati e non avviati, come nel caso del porto, a causa di ritardi dovuti a ricorsi ed altre pastoie burocratiche ed amministrative. Opere marittime non a caso chiamate in ballo dallo stesso ingegnere Sidoti a garanzia e sicurezza del litorale santagatese. Per intervenire e ripristinare il lungomare di viale Regione Siciliana crollato, secondo una prima stima, servirebbero circa 700 mila euro, soldi di cui  la provincia di Messina certamente non dispone. Per questo si confida nell’interessamento della protezione civile regionale per un intervento di somma urgenza. Il timore è che, come accaduto per il crollo di parte della Villa Falcone e Borsellino, la situazione rimanga irrisolta per troppo tempo,privando Sant’Agata Militello di una parte importante della sua “passeggiata a mare”. Intanto il traffico continuerà ad essere dirottato su via Cosenz fin quando non sarà possibile proceder con una verifica delle condizioni della sede stradale che possa  eventualmente dare il via libera ad una riapertura parziale di Viale Regione Siciliana.

 

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