Cronaca

Pubblicato il: 6, luglio 2015

i Carabinieri di Santo Stefano di Camastra hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto il sessantenne di San Fratello, ricercato, a far data dal 02.07.2015,  per i tre colpi d’arma esplosi all’indirizzo di due persone fra cui il fratello. Incessantemente braccato per i boschi nebroidei dai Carabinieri che avevano fatto  ricorso ad unità cinofile ed elicotteri, l’uomo, sentendosi accerchiato,  s’è presentato,  presso il Comando Stazione di San Fratello, accompagnato dal proprio legale avvocato Pruiti. La presentazione del pastore sessantenne presso la Stazione CC di San Fratello  trova fondamento nei fatti accaduti in data 02.07.2015 quando un sessantatreenne di San Fratello e un ventitreenne denunciavano ai Carabinieri  di essere stati fatti bersaglio di tre colpi di arma da fuoco ad opera del fermato  ( che è anche fratello dell’uomo sessantatreenne  aggredito). I carabinieri della Stazione,  acquisita la notizia criminis, avviavano le prime indagini da cui si poteva ricostruire che, verso le ore 12,00 di quel giorno,  nella località boschiva di San Fratello (ME) denominata “Passo dei Tre”,  il reo  aveva esploso, utilizzando una doppietta, all’indirizzo del ragazzo e del sessantatreenne, tre colpi di fucile. Il movente era futile e da ricercare nell’intento di impedirgli di liberare due cavalli in un’area recintata di comproprietà dei fratelli (tale proprietà era un tempo gestita dai genitori ora deceduti e rispetto ad essa erano nati dissapori che non consentivano di ripartire il lascito ereditario fra i fratelli). Compiuto l’insano gesto l’uomo si era dato alla macchia ed i militari dell’Arma avviavano immediate e continue ricerche nei boschi per stanarlo, ma l’esperto pastore, natio della zona, aveva tento testa  fino ad oggi quando si è costituito lasciandosi arrestare e consegnando la doppietta con matricola abrasa. Gli atti rimangono coperti dal segreto istruttorio e i Carabinieri mantengono il più stretto riserbo su tutti i  contorni della vicenda che, per ora, può ritenersi conclusa con un felice epilogo. Domani si svolgerà l’udienza di convalida del fermo presso la Procura di Patti e l’uomo dovrà rispondere di tentato omicidio e di porto d’arma clandestina.

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