Cronaca

Pubblicato il: 24, marzo 2015

I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di
Messina, nell’ambito di appositi servizi di polizia economico – finanziaria nel
settore della pesca, hanno effettuato il sequestro di numerosi ricci di mare,
pescati in tempi vietati e in quantitativi superiori a quelli consentiti dalla
vigente normativa, che prevede la cattura di n. 50 esemplari giornalieri per la
pesca sportiva e n. 1.000 esemplari giornalieri per quella professionale. 
Il pescato sottoposto a sequestro ammonta a n. 9.000 ricci di mare. Si è proceduto, inoltre, al sequestro dell’attrezzatura utilizzata per la pesca,
comprendente n. 1 bombola d’aria, n. 1 muta subacquea, pinne, maschere e
boccagli. 
La normativa vigente prevede, nel caso di specie, l’ammenda da € 2.000 a
€ 12.000, oltre alla confisca del pescato, degli attrezzi e degli strumenti usati
per commettere la violazione. 
Il responsabile della illecita attività, tale V.R. di anni 45, catanese, è stato
deferito alla Capitaneria di Porto di Messina, autorità amministrativa
competente. 
I ricci di mare, dopo essere stati sottoposti ad esame sanitario, eseguito dalla
Dott.ssa Esperia SCIARRONE, veterinario dirigente presso il Distretto
Veterinario di Messina, sono stati liberati in mare per il ripopolamento della
fauna ittica 

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