Politica

Pubblicato il: 8, agosto 2014

donato-fachileE’ scontro giudiziario interno al Partito Democratico di Sant’Agata Militello che sostiene l’amministrazione comunale. Oggetto del contendere c’è sempre quel posto da consigliere comunale che, all’indomani delle elezioni del 10 Giugno 2013 fu occupato da Marco Donato Lemma poi, in seguito alla dichiarazione di decadenza dello stesso, da Aprile venne preso da Rita Fachile. L’ex consigliere Donato, dichiarato decaduto dal consiglio a Marzo dopo i rilievi mossi dalla Prefettura di Messina circa la sua condizione d’incandidabilità, ha infatti presentato ricorso al tribunale civile di Patti avverso quel provvedimento. Donato, rappresentato dall’avvocato Antonella Piscitello, contesta infatti l’applicazione del “decreto Severino” che ne ha imposto l’incandidabilità. A sostegno della sue tesi Donato ricorda di essere stato assolto dalla Corte d’Assse di Messina dalle accuse che gli venivano mosse nell’ambito dell’inchiesta “MareNostrum” da cui scaturì, nel 1997, il provvedimento cautelare di sorveglianza speciale con obbligo di dimora per un anno da cui nasce la condizione d’incandidabilità rilevata dalla Prefettura. Essendo stato assolto e ritenuto estraneo ai fatti contestati, secondo il ricorso mancherebbero dunque i presupposti fondanti quello stesso provvedimento cautelare, ragion per cui sarebbe illegittima la delibera di decadenza votata dal consiglio comunale. Marco Donato chiede dunque che gli sia restituito lo scranno consiliare a tutt’oggi occupato da Rita Fachile ma che è preteso anche da Enrico Natale primo dei non eletti nella lista Sant’Agata Domani. Natale si fece promotore di un ricorso al Tar per chiedere la sottrazione dai voti di lista del Pd delle 206 preferenze riportare da Donato che farebbero scattare il seggio in proprio favore. Il Tar accogliendo l’istanza cautelare di Natale ha già fissato l’udienza per il prossimo Gennaio. Nel suo ricorso Marco Donato ha quindi sollevato anche un problema d’incostituzionalità del decreto Severino poiché non tenendo conto della sentenza di assoluzione e dunque del mancato fondamento della misura preventiva disposta a suo carico, lo priverebbe del diritto all’elettorato passivo. Per questo in subordine il legale ha chiesto la sospensione del provvedimento, il reintegro di Donato in consiglio e la trasmissione degli atti ala Corte Costituzionale. Il promo round al tribunale civile di Patti sarà disputato il prossimo 22 Settembre

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