Politica

Pubblicato il: 14, luglio 2014

comune sagataAmmonta a € 4.600.00 (quattrromilaseicento) il compenso che l’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello ha previsto per l’affidamento diretto ad un professionista esterno dell’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). L’assegnazione dell’incarico, come si evince dalla determina sindacale n° 21 del 18.04.2014 (Leggi Determina) all’ingegnere Girolamo Brunoni, per ragioni di “estrema urgenza” indicate nella determina stessa, fino al 31.12.2014. L’ingegnere Brunoni, professionista integerrimo le cui qualità sono unanimemente riconosciute, assume le funzioni che fino al 31.12.2013  sono state svolte internamente dall’architetto Rosalia Gentile, oggi capo dell’ufficio tecnico, cui a precedente Amministrazione Comunale aveva affidato l’incarico, realizzando così un risparmio per le casse dell’ente. Sull’assegnazione dell’incarico al professionista esterno come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione i consiglieri comunali Ortoleva, Barbuzza e Befumo hanno presentato una interrogazione (Interrogazione RSPP) facendo rilevare in particolare che le motivazioni  di “estrema urgenza”, riportate nell’atto di nomina del professionista esterno a firma del sindaco parrebbero essere del tutto inconsistenti, in quanto l’incarico precedente è venuto a scadere il 31.12.2013 e ciò sembrerebbe essere stato causato dall’inerzia dell’amministrazione, che per quasi quattro mesi non ha provveduto in merito ed ha fatto si che il Comune di Sant’Agata Militello rimanesse privo della figura professionale in argomento. I consiglieri ricordano inoltre che il principio che impedisce il conferimento di incarichi professionali esterni alla P.A. nei casi in cui lo stesso incarico può essere affidato a tecnici interni è stato più volte ribadito dalla Corte dei Conti e dall’AVCP e dunque che sia necessario accertare se la procedura amministrativa che ha portato all’adozione della determinazione sindacale n° 21 del 18.04.2014 sia stata resa necessaria da reali ragioni di urgenza e se lo stato di fatto venutosi a creare sia idoneo ad evitare l’utilizzo di procedure di evidenza pubblica per la selezione del professionista, con la nomina quale responsabile RSPP di un soggetto esterno all’Ente. Quali sono dunque i motivi per i quali l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è stato affidato ad un tecnico esterno all’Ente anche in presenza di un tecnico interno in possesso dei requisiti di Legge e che aveva espletato l’incarico fino al 31.12.2013 ? e soprattutto le somme destinate alla suddetta finalità, tenuto conto anche della attuale condizione di deficitarietà strutturale dell’Ente, potevano essere destinate ad altri e più produttivi interventi ? Queste le domande poste dai consiglieri comunali che chiedono ancora di conoscere i motivi per i quali l’Ente non si è avvalso di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 31 del D. Lgs. 9 aprile 2008 n° 81 in luogo dell’affidamento complessivo all’esterno del servizio, circostanza che avrebbe certamente comportato un forte risparmio di spesa e quali sono stati i criteri dei quali si è tenuto conto nella scelta intuitu personae del professionista esterno. I consiglieri si rivolgono anche ai revisori dei conti per verificare la legittimità della spesa, in quanto paventano un possibile danno erariale per le casse comunali

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