Attualità

Pubblicato il: 23, giugno 2014

rifiutigabbiaportoNei giorni scorsi avevamo proposto alcune foto che denunciavano l’incredibile stato di degrado ed abbandono in cui versa la banchina del Porto dei Nebrodi di Sant’Agata Militello, divenuta da tempo una vera e propria discarica a cielo aperto con cumuli di rifiuti ammassati in ogni angolo. Nell’ultimo fine settimana, su quella stessa area portuale, si è verificato però qualcosa che ha davvero del paradossale. L’intera zona in cui sono sistemati da anni i grossi “acropodi” è stata infatti recintata con una vistosa rete rossa da cantiere da alcuni operai, addetti dell’impresa di costruzioni “Ricciardello” di Brolo.  A quanto sembra quella recinzione è stata apposta in esecuzione degli sviluppi di un contenzioso instauratosi  tra la ditta brolese e la Si.Gen.Co. (a stessa dell’appalto per il completamento del Porto) che a suo tempo commissionò all’impresa già operante al porto santagatese  quel materiale, destinato ad essere trasportato per i lavori al porto di Malfa, sull’isola di Salina.

rifiutigabbiaporto2L’aspetto paradossale della vicenda è che all’interno della recinzione apposta dagli addetti della ditta sono stati praticamente ingabbiati quegli stessi rifiuti, spazzatura di vario genere, lamiere, persino elettrodomestici, che continuano a fare bella mostra di se sulla banchina del porto, accogliendo così visitatori e turisti con un biglietto da visita non certo esaltante. Se già negli ultimi mesi è risultata impresa ardua per l’amministrazione disporre la rimozione di quei rifiuti, nonostante le segnalazioni dell’autorità circondariale marittima, c’è curiosità per capire cosa succederà adesso che quei rifiuti sono stati persino ingabbiati!

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