Politica

Pubblicato il: 7, aprile 2014

 osp1Polemiche, insoddisfazioni, levate di scudi. L’ultima bozza di riorganizzazione della rete ospedaliera in Sicilia ha incontrato ancora una volta forti opposizioni, politiche ed istituzionali. Nei giorni scorsi l’assemblea dei sindaci del distretto sanitario 31 aveva manifestato apertamente le proprie perplessità riguardo il disegno di ospedali riuniti “Sant’Agata-Mistretta” soprattutto riguardo la perdita di posti letto ed importanti servizi del presidio ospedaliero santagatese (vedi articolo in archivio). Oggi è quindi giunto anche un documento ufficiale dello stesso comitato dei 18 sindaci dei comuni del distretto 31, in rappresentanza di un territorio che abbraccio oltre 80 mila abitanti. Nel loro documento, indirizzato all’assessore regionale alla salute Lucia Borsellino, i sindaci dei Nebrodi formulano precise richieste per l’ospedale di Sant’Agata Militello (vedi pdf sotto):

– rimodulazione dei posti letto acuti con mantenimento degli attuali 14 pl ordinari + 6 dh in Medicina ed    attivazione stroke-unit (già prevista per decreto)
2 posti letto  di UTIC  con conversione di due posti letto DH dell’UOC di  Cardiologia
– 2 posti letto di semi-intensiva in modo da rendere più sicuro il percorso post-operatorio
– 2 posti letto DH indistinti peri i servizi di AUDIOLOGIA , NEUROLOGIA E TALASSEMIA (talassemia e    neurologia non sono individuate nella bozza
– Conferma 20 posti letto lungodegenza già previsti dalla bozza precedente.
– Adeguamento strutturale  del Presidio Ospedaliero alle normative  edilizie sanitarie vigenti   con  rivalutazione  della proposta  dell’intervento  n 33 previsto nel documento Unitario della Programmazione degli Investimenti Sanitari in Sicilia  dell’assessorato alla salute  approvato dal Ministero alla Salute(di cui sono stati sbloccati ultimamente i fondi) che prevede  per l’Ospedale di Sant’Agata una programmazione di un finanziamento di 27 milioni di EURO (art. 20  20 milioni,stato 95 % e regione 5 %  e 7 milioni   alienazione beni) 

Nella loro nota i sindaci ribadiscono quindi la posizione già assunta in sede di assemblea, ossia, la volontà di ricorrere ai tribunali amministrativi competenti qualora la bozza di riorganizzazione della rete ospedaliera fosse approvata così come annunciata e senza tener conto delle loro osservazioni

Pdf documento sindaci distretto

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