Cronaca

Pubblicato il: 5, febbraio 2018

Si è conclusa con l’assoluzione perché il fatto non sussiste la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti i sigg. S.R. e D.C., rispettivamente Amministratore Unico e autista di una ditta leader nel settore dell’edilizia nei Nebrodi. I due erano stati citati dinnanzi al Tribunale di Patti a rispondere del reato di trasporto non autorizzato di rifiuti speciali non pericolosi. La vicenda ha avuto inizio nel 2012, quando a seguito di un controllo operato da parte della Polizia su un mezzo in dotazione alla ditta, gli agenti riscontravano la presenza di materiali che – erroneamente – venivano qualificati come rifiuti speciali. Per tali fatti i due furono formalmente accusati  da parte della Procura di Patti con relativo sequestro del mezzo dall’ ingente valore. I due imputati sono stati assistiti e difesi dall’avvocato Massimiliano Fabio e dall’avvocato Carmelo Vinci, i quali hanno sostenuto l’infondatezza dell’accusa rilevando, anche grazie al supporto di accurate perizie, che i materiali oggetto di contestazione non fossero da considerare rifiuti speciali, bensì beni aventi un accertato valore commerciale e specificatamente indirizzati ad un utile riutilizzo. Nonostante la richiesta formulata dalla Procura di condanna ad 1 anno di reclusione, il Tribunale di Patti, nella persona della dottoressa Rita Sergi, a seguito delle arringhe dei difensori, ha accolto la tesi promossa dai legali degli imputati e conseguentemente assolto gli stessi perché il fatto non sussiste predisponendo l’immediato dissequestro e la relativa restituzione del mezzo di trasporto.

 

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